Fondatore di Animazione2D, animatore, motion designer, fotografo e videomaker. Ha fondato Animazione2D tra i banchi di scuola e lo ha fatto crescere insieme alla sua formazione da animatore 2D. Oggi lavora come animatore, motion designer, fotografo e videomaker e scrive di storia, tecnica, autori e festival dell’animazione disegnata.
Chiara Malta e Sébastien Laudenbach firmano una commedia musicale animata che corre per le strade di una città bloccata dallo sciopero. Dopo il Cristal di Annecy, il film arriva finalmente in sala.
Debuttata con uno speciale di due ore su Nippon TV, la serie diretta da Keiichirō Saitō racconta un'elfa che sopravvive ai suoi compagni. Le prime settimane confermano un adattamento di rara delicatezza.
Ryo Orikasa vince tra i cortometraggi con un film fatto di lettere che vibrano, Joël Vaudreuil tra i lungometraggi con il suo adolescente che cambia forma.
Anni di studio dell'anatomia animale e le pitture di un artista cinoamericano a lungo dimenticato. Così Bambi diventò il film più contemplativo della Disney classica.
Il corto iraniano di Hossein Molayemi e Shirin Sohani, passato in Orizzonti a Venezia, racconta il trauma di guerra con forme geometriche e nessuna parola.
Nella corsa c'è un momento in cui nessun piede tocca terra. Da lì discendono pose, numeri di fotogrammi e tutti gli errori più comuni di chi anima un personaggio che scappa.
Prima di saltare ci si piega, prima di colpire si carica il braccio. L'anticipazione è il principio che rende leggibile un'azione e che il cartoon comico ha trasformato in arma narrativa.
Pittura, sabbia e pastello modificati fotogramma per fotogramma. Florence Miailhe ha portato questa tecnica fino al lungometraggio con un racconto di migrazione.
Nato per dipingere, Krita ha aggiunto una timeline e l'onion skin. Una guida a pregi e limiti per chi vuole animare con un software gratuito e open source.
Pochi disegni ripetuti per minuti interi. Come si animano strati di pioggia e di neve, quanti fotogrammi servono e come evitare che lo spettatore si accorga del loop.
Le parti morbide di un corpo seguono quelle rigide con ritardo. Dal pendolo semplice alla coda di un gatto, il metodo per gestire follow-through e overlapping action.
Shere Khan, Madame Medusa, il principe Giovanni. Tra i Nine Old Men Milt Kahl era il perfezionista del segno, quello che gli altri guardavano disegnare.
Pose spigolose, prospettive esasperate, esplosioni geometriche e tempi spezzati. Come un animatore chiave degli anni Settanta ha creato una scuola che arriva fino a Trigger.
Uscito in Giappone senza trailer né trama annunciata, il nuovo film di Miyazaki è un racconto di lutto e di eredità, disegnato a mano con una cura che non ha eguali. Ed è il suo film più enigmatico.
Coni che si corteggiano, sfere che abitano un pianeta, un linguaggio visivo fatto di forme geometriche. Il contributo di Armando Testa all'animazione pubblicitaria italiana.
Nato in Francia e cresciuto lontano dai riflettori, TVPaint è il programma bitmap scelto da molti registi di cortometraggi e lungometraggi disegnati a mano.
Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila l'animazione giapponese ha abbandonato acetati, colori acrilici e macchina da presa. Ma il disegno a mano, in larga parte, è rimasto.
Sette minuti, matite colorate e le pieghe del tessuto come fondale. Il corto dell'iraniana Yegane Moghaddam ha vinto il premio Jean-Luc Xiberras per l'opera prima ad Annecy.
Dopo Cannes anche Annecy premia il corto della regista ungherese. Undici minuti su una ventisettenne che vive ancora con i genitori e si rifugia nei sogni.
Il film di Chiara Malta e Sébastien Laudenbach conquista il premio maggiore, Robot Dreams il Contrechamp, 27 di Flóra Anna Buda il corto. E tra i diplomi vince un film italiano.
A Pescara la ventisettesima edizione premia Where Is Anne Frank, che vince anche il Ciak d'Oro. Premio alla carriera a Folman e Peter Lord, Mackinnon & Saunders studio dell'anno, Michele Fasano miglior regia.
Quasi trent'anni di lavorazione, un'animazione di virtuosismo assoluto e un film strappato al suo autore. La storia di The Thief and the Cobbler è anche una lezione sui limiti dell'ambizione.
Presentato a Cannes tra le proiezioni speciali, il primo film d'animazione di Pablo Berger adatta la graphic novel di Sara Varon. Un cane, un robot e un'estate a Manhattan, senza una sola battuta di dialogo.
Da storyboard artist di Adventure Time a creatrice di Steven Universe, Rebecca Sugar ha portato nel cartone televisivo musica, tenerezza e una nuova idea di identità.