Annecy 2023, Chicken for Linda! vince il Cristal e il disegno fa il pieno
Il film di Chiara Malta e Sébastien Laudenbach conquista il premio maggiore, Robot Dreams il Contrechamp, 27 di Flóra Anna Buda il corto. E tra i diplomi vince un film italiano.

Il Cristal, il premio della Fondation Gan per la distribuzione, il Grand Prix del Contrechamp, il Cristal del corto, quello della televisione e quello dei film di diploma: a scorrere il palmarès di Annecy 2023, annunciato sabato 17 giugno, i premi maggiori sono andati quasi tutti a opere disegnate. Per un magazine che si occupa di animazione 2D è una settimana da segnare in calendario.
Una gallina e un colore per personaggio
Il Cristal del lungometraggio è andato a Chicken for Linda! (Linda veut du poulet!) di Chiara Malta e Sébastien Laudenbach, coproduzione franco-italiana. La storia è semplice, quasi da cortile. Una madre ha accusato ingiustamente la figlia, e per farsi perdonare le promette il piatto che la bambina desidera, pollo coi peperoni, in un giorno di sciopero generale in cui tutti i negozi sono chiusi. Da lì parte una caccia alla gallina che coinvolge mezzo quartiere.
Quello che resta in testa, però, è il modo in cui il film è fatto. Ogni personaggio ha un suo colore pieno, i contorni restano aperti, il disegno lascia vedere la mano e non cerca mai la rifinitura. Laudenbach aveva già mostrato con La Jeune Fille sans mains quanto si possa togliere a un'immagine animata senza perdere emozione; qui, insieme a Malta, porta quella libertà dentro una commedia corale, veloce e affettuosa. Lo stesso film ha ricevuto anche il premio della Fondation Gan per la distribuzione.
Il premio della giuria è andato a Four Souls of Coyote dell'ungherese Áron Gauder, mentre il premio Paul Grimault ha scelto The Tunnel to Summer, the Exit of Goodbyes di Tomohisa Taguchi. Il pubblico ha preferito Sirocco et le royaume des courants d'air di Benoît Chieux, il film d'apertura del festival, coloratissima fantasia in 2D sulla quale torneremo all'uscita in sala.
Robot Dreams passa al Contrechamp
Il Grand Prix della sezione Contrechamp è andato a Robot Dreams dello spagnolo Pablo Berger, tratto dal fumetto senza parole di Sara Varon. Un cane solo a Manhattan, un robot da montare, un'amicizia interrotta da una spiaggia chiusa per l'inverno. Berger arriva dal cinema dal vero, e si sente nella costruzione delle scene, ma il disegno pulito e la scelta di fare a meno dei dialoghi danno al film una delicatezza che ha conquistato la giuria. Il premio della giuria del Contrechamp è andato a Tony, Shelly and the Magic Light di Filip Pošivač, coproduzione tra Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia.
Il corto più premiato dell'anno
Nel concorso dei cortometraggi ha vinto 27 di Flóra Anna Buda, regista ungherese che con lo stesso film aveva già ricevuto la Palma d'oro del cortometraggio a Cannes il mese scorso. È il ritratto di una ventisettenne che vive ancora con i genitori e cerca un'intimità e uno spazio suoi; Buda lo racconta con colori acidi e un disegno che passa dal quotidiano al visionario senza avvisare. Le musiche di Mári e Rozi Mákó hanno vinto anche il premio SACEM per la colonna sonora di un corto.
Il premio della giuria è andato a Drijf del belga Levi Stoops, l'Alexeïeff-Parker a Eeva di Morten Tšinakov e Lucija Mrzljak, il premio del pubblico a Nun or Never! della finlandese Heta Jäälinoja.
Pebble Hill e gli studenti italiani
Fra le produzioni televisive il Cristal è andato a Pebble Hill di Marjolaine Perreten, con la sua grafica da libro illustrato e i toni di terra. Nei film su commissione ha vinto il videoclip di November Ultra Come Into My Arms, diretto da Tamerlan Bekmurzayev, e il premio della giuria è andato a Em Cooper per I'm Only Sleeping dei Beatles, animato a pittura.
La notizia che fa più piacere qui da noi arriva però dai film di fine studi. Il Cristal della categoria se lo sono preso Martina Generali, Simone Pratola e Francesca Rosso con La notte, un corto in 2D che porta in cima alla classifica degli studenti un lavoro italiano. In un'edizione in cui il disegno è stato premiato ovunque, vederlo vincere anche tra chi sta appena cominciando è il segnale migliore.


