Fondatore di Animazione2D, animatore, motion designer, fotografo e videomaker. Ha fondato Animazione2D tra i banchi di scuola e lo ha fatto crescere insieme alla sua formazione da animatore 2D. Oggi lavora come animatore, motion designer, fotografo e videomaker e scrive di storia, tecnica, autori e festival dell’animazione disegnata.
Doveva chiamarsi Kingdom of the Sun ed essere un'epopea con le canzoni di Sting. Dopo un cambio di rotta radicale nacque Le follie dell'imperatore, la commedia più anarchica della Disney.
Ogni anno produttori ed emittenti si ritrovano per ascoltare pitch di nuove serie. Come funziona il Cartoon Forum e perché è diventato decisivo per la coproduzione europea.
La diciannovesima edizione del festival bolognese, dedicata al personaggio, chiude con il Platinum Grand Prize a Sette minuti dopo la mezzanotte e una menzione per La jeune fille sans mains.
Il festival tedesco premia le figure impossibili della regista polacca e il lungometraggio canadese Window Horses. Tra gli studenti vince il ceco Jan Saska, mentre Bozzetto riceve un riconoscimento d'onore.
Presentato al Tribeca Film Festival, il corto di cinque minuti unisce la poesia di Kobe Bryant, la musica di John Williams e le matite di Glen Keane. Un piccolo saggio di disegno a mano libera.
Tra storyboard e animazione c'è una fase che stabilisce prospettiva, campo, posizione dei personaggi e movimenti di camera. Cos'è il layout e come si prepara una tavola utilizzabile.
Masaaki Yuasa torna al mondo di Tomihiko Morimi, già visto in The Tatami Galaxy, e comprime un romanzo intero in una sola notte di bevute, libri usati e raffreddori.
Dalla graphic novel autobiografica al film premiato a Cannes nel 2007. Satrapi e Vincent Paronnaud raccontano l'Iran dal 1979 in poi con un'animazione essenziale e fedele al segno del fumetto.
Alla ventunesima edizione del festival romano il Romics d'Oro va al creatore di Gundam e a Igort. In Fiera anche Sharon Calahan di Pixar, mostre sui robot giapponesi e il Gran Galà del doppiaggio.
Il Pulcinella al lungometraggio va a Iqbal di Fuzellier e Payami, Your Name di Makoto Shinkai vince per regia e sceneggiatura. Tre giorni torinesi con il Giappone come paese ospite.
Eric Goldberg trasforma le improvvisazioni di Robin Williams in metamorfosi grafiche continue. Aladdin del 1992 porta nella Disney il ritmo e la linea del cartoon americano più sfrenato.
Dalle trasformazioni ripetute ogni settimana ai fermi immagine dipinti di Dezaki, la scarsità di mezzi ha prodotto nell'anime un linguaggio visivo proprio. Ecco come funziona.
Orecchie che oscillano dopo l'arresto, mantelli che continuano a muoversi, braccia che arrivano in ritardo. Due principi gemelli spiegano come rendere credibile la materia in movimento.
Le forme geometriche semplici trasmettono significati che lo spettatore legge d'istinto. Una guida al loro uso nel character design 2D, con i limiti di una regola spesso applicata in modo meccanico.
Non tutti i disegni hanno lo stesso peso. Come si organizza una scena in chiavi, pose di passaggio e intercalari, e perché il breakdown è il disegno più sottovalutato.
All'89ª edizione degli Academy Awards trionfano Disney e Pixar. Tra i candidati, però, il film muto di Michaël Dudok de Wit e tre corti disegnati raccontano un'altra animazione.
Immobile mentre tutto si muove, il fondale costruisce lo spazio, il clima, il tempo atmosferico e spesso l'anima di un film. Funzioni, tecniche e convenzioni di un'arte che lavora in silenzio.
Da Carosello alle coproduzioni con studi italiani ed europei, fino ai canali dedicati ai bambini. Perché la televisione pubblica è stata decisiva per l'industria dell'animazione italiana.
Dal rodovetro dipinto a mano al riempimento automatico. Palette, color model, linee chiuse, ombre e luci, e come impostare una pipeline di colorazione che regga centinaia di scene.
Vignette, voci provvisorie e musica di riferimento montate sulla timeline. Come si costruisce un animatic utile, quanto dettaglio serve e quali errori evita prima che costino caro.
Nella serata della Royce Hall il film Disney vince sei premi. Al 2D restano il lungometraggio indipendente di Michael Dudok de Wit, il film di Robert Valley e un omaggio a Caroline Leaf.
L'acqua è l'effetto più temuto dagli animatori. Scomposta in gocce, schizzi, increspature e onde, diventa una serie di problemi risolvibili con regole precise.
Nel 1970 il vignettista Pino Zac portò al cinema il romanzo di Italo Calvino mescolando riprese dal vero e animazione. Un esperimento ibrido nato da un autore satirico.
Negli anni Novanta il regista Enzo D'Alò e lo studio torinese Lanterna Magica riportarono l'Italia nel cinema d'animazione per famiglie. Una filmografia costruita sui libri.