Il clean-up, dal disegno grezzo alla linea finale senza perdere vita
Pulire un'animazione significa ridisegnarla con fedeltà al modello e alle intenzioni dell'animatore. Metodo, strumenti, controlli e gli errori che fanno tremolare le linee.
Fondatore di Animazione2D, animatore, motion designer, fotografo e videomaker. Ha fondato Animazione2D tra i banchi di scuola e lo ha fatto crescere insieme alla sua formazione da animatore 2D. Oggi lavora come animatore, motion designer, fotografo e videomaker e scrive di storia, tecnica, autori e festival dell’animazione disegnata.
Pulire un'animazione significa ridisegnarla con fedeltà al modello e alle intenzioni dell'animatore. Metodo, strumenti, controlli e gli errori che fanno tremolare le linee.
Alla 96ª edizione Hayao Miyazaki vince il suo secondo Oscar per il miglior film d'animazione. In cinquina anche Robot Dreams di Pablo Berger, mentre tra i corti il 2D occupa quattro posti.
Quattro nazioni, quattro elementi, arti marziali reali e una storia orizzontale pensata dall'inizio alla fine. La serie di DiMartino e Konietzko è un raro esempio di epica compiuta in televisione.
Dalla Sirenetta del 1989 a Tarzan del 1999, la Disney visse una stagione di successi che sembrava impossibile dopo la crisi degli anni Ottanta. Manager, musical e tecnologia.
Presentato nella sezione Generation della Berlinale, il corto francese racconta l'imbarazzo dei bambini davanti all'amore con una trovata visiva semplice e geniale, le labbra che si illuminano di rosa.
Dalla Toei degli anni Sessanta al secondo Oscar, il percorso del regista più celebre del cinema d'animazione giapponese, letto attraverso le sue ossessioni ricorrenti.
La limitata è nata spesso per risparmiare, ma nelle mani dell'UPA, della scuola di Zagabria e dell'anime è diventata un linguaggio con regole proprie. Un confronto senza gerarchie.
Una striscia di piccole immagini che riassume l'intero film in termini di colore e luce. Il color script è lo strumento con cui si pianifica l'emozione cromatica scena per scena.
Dal pilot finanziato su Patreon a una serie prodotta con A24 e Bento Box. Gli otto episodi della prima stagione hanno canzoni trascinanti e un'energia rara, ma la scrittura non sempre tiene il passo.
Nato da ex dipendenti della Mushi Production, Sunrise ha legato il suo nome ai robot realistici, ai modellini in plastica e poi a serie come Cowboy Bebop e Code Geass.
Orso d'oro a Berlino e Oscar, record d'incassi in Giappone per quasi vent'anni. Il film del 2001 di Miyazaki racconta una crescita attraverso il lavoro, in un mondo di spiriti ispirato al Giappone del passato.
Nel 1937 Hollywood lo chiamava la follia di Disney. Rivisto oggi, il primo lungometraggio dello studio mostra un'ambizione tecnica e drammatica che nessuno allora riteneva possibile.
La carta forata, le matite colorate cancellabili, la grafite per il ripasso. Gli strumenti di carta dell'animazione tradizionale hanno regole precise, nate da esigenze tecniche.
Cresciuto in Guinea, innamorato delle silhouette di Lotte Reiniger, Michel Ocelot ha portato l'Africa e le fiabe nel cinema d'animazione francese.
Modelli tridimensionali resi con ombre piatte e contorni neri, frame rate ridotti, normali corrette a mano. Il 3D che si traveste da 2D rivela, per contrasto, cosa rende unico il disegno animato.
Il cinema dal vero registra il tempo, l'animazione lo costruisce un ventiquattresimo di secondo alla volta. Riflessione sull'unità minima del disegno animato e su ciò che vi si nasconde.
Animatore di Biancaneve e Fantasia, poi tra i fondatori dello stile UPA, infine autore indipendente con la moglie Faith. Una carriera contro il realismo.
Prima di Topolino c'era un coniglio dalle orecchie lunghe. Un contratto sbagliato lo portò via a Disney insieme a quasi tutti i suoi animatori, e da quella sconfitta nacque Mickey Mouse.
Nato da ex Disney dopo lo sciopero del 1941, l'UPA scelse colori piatti, forme geometriche e movimento essenziale. Con Gerald McBoing-Boing e Mr. Magoo cambiò il gusto di un decennio.
Il primo lungometraggio di Jérémie Périn porta il cyberpunk francese su Marte, nel 2200. Un'indagine serrata, un disegno realistico e una domanda vecchia quanto la fantascienza, cosa resta di noi in una copia.
Joe Bennett e Charles Huettner trasformano un loro corto del 2016 in dodici episodi di sopravvivenza su un pianeta vivo. Una delle serie animate più belle dell'anno.
Prima della pellicola c'erano dischi forati, tamburi rotanti e specchi. Come una manciata di oggetti da salotto dell'Ottocento ha fissato le regole del disegno in movimento.
Otto episodi lunghi quasi un'ora, prodotti da Studio M2 e Genco. L'adattamento del manga di Naoki Urasawa tratto da Astro Boy arriva dopo sei anni di attesa ed è un'opera seria, fedele, a tratti magnifica.
Dal 1° al 5 novembre Lucca ha proposto l'anteprima di Mary e lo spirito di mezzanotte, il nuovo Miyazaki, la serie Toei Le Collège Noir e Michel Gondry. Un'edizione segnata dalle polemiche.
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