El Apóstol, il primo lungometraggio animato nacque a Buenos Aires nel 1917
Vent'anni prima di Biancaneve, in Argentina, un film di sagome ritagliate prendeva in giro il presidente Yrigoyen. Oggi non ne resta un fotogramma.
Fondatore di Animazione2D, animatore, motion designer, fotografo e videomaker. Ha fondato Animazione2D tra i banchi di scuola e lo ha fatto crescere insieme alla sua formazione da animatore 2D. Oggi lavora come animatore, motion designer, fotografo e videomaker e scrive di storia, tecnica, autori e festival dell’animazione disegnata.
Vent'anni prima di Biancaneve, in Argentina, un film di sagome ritagliate prendeva in giro il presidente Yrigoyen. Oggi non ne resta un fotogramma.
Gonne, mantelli, code di cavallo e ciocche al vento hanno un comportamento proprio. Come gestire peso del materiale, ritardi, onde e cicli senza trasformare il personaggio in gelatina.
Robert Zemeckis alla regia, Richard Williams all'animazione, Topolino e Bugs Bunny nella stessa inquadratura. Il film del 1988 ha fissato uno standard per l'incontro tra disegno e riprese dal vero.
Negli anni Venti un gatto nero era il personaggio animato più famoso del mondo. Lo firmava Pat Sullivan, lo disegnava Otto Messmer.
Il riccio nella nebbia e Il racconto dei racconti hanno fatto di Yuri Norstein un riferimento mondiale. Da decenni lavora a un adattamento di Gogol' mai concluso.
Una griglia di righe e colonne che per decenni ha tenuto insieme suono, disegni e movimenti di camera. Cos'è il foglio macchina e perché serve ancora nell'era digitale.
Una coproduzione tra Rai e Tokyo Movie Shinsha, personaggi canini disegnati da Marco e Gi Pagot e alcuni episodi diretti da Hayao Miyazaki. Storia di una serie nata in Italia e cresciuta in Giappone.
Lastre di vetro dipinte a distanze diverse, una macchina da presa verticale alta come una stanza. Il vecchio mulino del 1937 fu il collaudo di un'invenzione che segnò l'animazione per mezzo secolo.
Otto brani di musica classica, Leopold Stokowski sul podio e un sistema sonoro sperimentale. Fantasia resta il progetto più ambizioso e discusso della Disney degli anni d'oro.
Nella primavera del 1941 centinaia di dipendenti della Disney scesero in strada davanti allo studio di Burbank. Una vertenza sindacale che cambiò l'animazione americana.
Il primo lungometraggio di Cartoon Saloon trasforma il Libro di Kells in uno stile visivo fatto di spirali, nodi e prospettive piatte. Un esordio che portò l'Irlanda nella mappa dell'animazione.
Forme senza personaggi, colori senza storia, movimento come puro ritmo. L'animazione astratta ha inseguito per un secolo il sogno di una musica per gli occhi, e ha cambiato il cinema.
Voluto da Simone Massi nel suo paese natale, Animavì porta nelle Marche cortometraggi d'autore da tutto il mondo. Un festival piccolo per dimensioni e grande per ambizioni.
Una sceneggiatura scritta da una donna, una protagonista che legge, una Bestia di Glen Keane e l'ultima eredità di Howard Ashman. Perché il film del 1991 resta il punto più alto del rinascimento Disney.
Uno nasce dalla mano che traccia ogni immagine, l'altro da un oggetto virtuale fotografato da una camera. La differenza tra le due tecniche riguarda il modo stesso di pensare il movimento.
Premiato alla Berlinale con l'Audi Short Film Award, il corto di Adrien Mérigeau segue una giovane donna smarrita nel caos urbano e trasforma la percezione in disegno.
Unico film d'animazione nel concorso Encounters della Berlinale, l'esordio di Mariusz Wilczyński è un lungometraggio disegnato a mano su carta da quaderno, cupo e personalissimo, che chiede molto e restituisce molto.
Ari Folman non ricorda nulla del massacro di Sabra e Shatila, a cui assistette da soldato nel 1982. Il suo film usa l'animazione per indagare quel vuoto e lo chiude con immagini reali.
Da Kansas City a Burbank, la parabola di un uomo che disegnava poco e organizzava moltissimo, e che costruì il modello produttivo dell'animazione 2D classica.
Una quattordicenne finisce in un mondo di streghe e demoni costruito sulle ossa di un titano. I primi cinque episodi della serie di Dana Terrace promettono molto, e qualcosa già mantengono.
Alla 92ª edizione degli Academy Awards Toy Story 4 batte due lungometraggi europei in 2D tra i più forti degli ultimi anni. Il disegno si consola con il corto di Matthew A. Cherry.
La serie di Radford Sechrist per DreamWorks e Netflix, animata in Corea da Studio Mir, racconta un futuro post-apocalittico pieno di colore, musica e animali mutati.
Tre teppisti di provincia, un basso trovato per caso e oltre quarantamila disegni fatti in sette anni. Il debutto di Kenji Iwaisawa è una commedia impassibile che esplode in un concerto rotoscopiato.
Alla Royce Hall di Los Angeles il film di Sergio Pablos fa il pieno, J'ai perdu mon corps vince tra gli indipendenti. Una serata in cui il 2D ha battuto i colossi in computer grafica.
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