Cartoons on the Bay 2023, Pulcinella ad Anna Frank di Ari Folman e il corto Caramelle

A Pescara la ventisettesima edizione premia Where Is Anne Frank, che vince anche il Ciak d'Oro. Premio alla carriera a Folman e Peter Lord, Mackinnon & Saunders studio dell'anno, Michele Fasano miglior regia.

Ari Folman (2021)
Immagine: Joost Pauwels · CC0 · Wikimedia Commons

Kitty è l'amica immaginaria a cui Anne Frank indirizzava il suo diario. Ari Folman l'ha fatta uscire dalle pagine e l'ha portata nell'Amsterdam di oggi, dove scopre che la ragazza che l'aveva inventata è diventata un simbolo, un museo, una coda di turisti. Anna Frank e il diario segreto ha vinto il Pulcinella Award per il miglior lungometraggio alla ventisettesima edizione di Cartoons on the Bay e, nella stessa serata, il Pulcinella Ciak d'Oro assegnato dal direttore di Ciak, Flavio Natalia.

Il festival si è svolto a Pescara dal 31 maggio al 4 giugno, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com. Folman era anche tra i premiati alla carriera, insieme al britannico Peter Lord, cofondatore di Aardman.

Un palmarès che guarda all'Europa

Il film di Folman è il titolo che meglio rappresenta un concorso attento alle storie difficili. La giuria ha premiato la regia di Metamorphosis di Michele Fasano, unico italiano tra i lungometraggi premiati, e l'animazione di The Amazing Maurice, il film tedesco di Toby Genkel tratto da Terry Pratchett. La sceneggiatura è andata a Oops, I Murdered The Person The Person I Like Likes, del neozelandese Ross Ozarka, il cui titolo da solo vale una menzione, e la colonna sonora a Saleem, film giordano di Cynthia Madanat Sharaiha.

Il premio a Folman è facile da condividere. Il regista israeliano di Valzer con Bashir lavora da sempre su memoria e responsabilità, e qui affronta il rischio che un simbolo diventi un monumento vuoto. Il film alterna due epoche, la guerra e il presente, e il passaggio dall'una all'altra è la sua idea più forte.

Le serie e i corti italiani

Nella televisione l'Italia ha ottenuto due Pulcinella. Il primo per la serie prescolare Leo's World di Dario Piana, il secondo per la serie per adolescenti Clay Economy di Bibiana Petrera e Monica Fibbi. La fascia intermedia è andata ai danesi di Team Nuggets, quella per ragazzi ai francesi di Mystery Lane di Cédric Lachenaud. Mimi's World ha vinto tra le serie dal vivo o ibride e Freaked Out Train Brain di Théo Grosjean e Timothy Richard tra i pilot.

La notizia più bella per noi riguarda i cortometraggi. Il Pulcinella è andato a Caramelle di Matteo Panebarco, un corto italiano già finalista ai Corti d'Argento, che conferma la buona salute della nostra animazione breve. La targa Unicef per il miglior prodotto a tema sociale è andata a Nel mare ci sono i coccodrilli di Rosalba Vitellaro, che il festival aveva già premiato nel 2016 con Il traguardo di Patrizia.

Stop-motion, metaverso e Hello Kitty

Il premio Studio of the Year è andato a Mackinnon & Saunders, la casa britannica fondata da Ian Mackinnon e Peter Saunders che ha costruito i pupazzi di tanti film in passo uno. Il riconoscimento si somma a quello per Peter Lord e rende questa edizione un piccolo omaggio all'animazione britannica di pupazzi, un territorio che di solito non è il nostro ma che merita rispetto.

Il festival ha anche aperto le sue categorie a mondi più lontani: il Meta Award a Sanrio per Hello Kitty nel metaverso, il Transmedia Award a Cuphead di StudioMDHR, gioco costruito interamente sullo stile dei cartoni americani degli anni Trenta e oggi anche serie animata. Il Gender Award è andato a Monica Manganelli.

Pescara ha confermato di saper ospitare il festival. La sensazione, uscendo, è che Cartoons on the Bay abbia trovato un equilibrio convincente tra mercato, scuole e cinema d'autore.

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