Milt Kahl, il disegnatore più temuto e ammirato di Burbank

Shere Khan, Madame Medusa, il principe Giovanni. Tra i Nine Old Men Milt Kahl era il perfezionista del segno, quello che gli altri guardavano disegnare.

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Illustrazione generata con intelligenza artificiale (Magnific) per Animazione2D

Chi ha lavorato con Milt Kahl lo descrive spesso in due modi: un disegnatore di livello inarrivabile e un uomo dal carattere difficile, capace di scatti d'ira quando qualcosa lo interrompeva. Le due cose erano probabilmente collegate. Kahl affrontava ogni scena come un problema di disegno da risolvere fino in fondo, e non tollerava compromessi.

Un ragazzo di Alameda

Milton Erwin Kahl nacque ad Alameda, in California, il 22 marzo 1909. Lasciò presto la scuola e lavorò come illustratore per giornali della zona di San Francisco. Entrò alla Disney nel 1934, nel momento in cui lo studio stava assumendo e formando nuovi artisti in vista di Biancaneve.

Il suo primo grande contributo arrivò su Pinocchio. Il personaggio, nelle prime prove, era più vicino a un burattino rigido e un po' sgradevole. Kahl lo ridisegnò come un bambino di legno, tondo e simpatico, e quella versione convinse Walt Disney. Da quel momento fu considerato uno degli specialisti del design dei personaggi.

Il problema dei protagonisti

Per buona parte degli anni Quaranta e Cinquanta, a Kahl furono affidati personaggi difficili: giovani protagonisti, principi, figure realistiche. Lavorò su Bambi, sui ragazzi Darling di Peter Pan, sui personaggi umani di Cenerentola e della Bella addormentata nel bosco. Sono ruoli poco spettacolari, che richiedono un disegno impeccabile perché ogni errore di proporzione salta subito all'occhio.

Kahl stesso, secondo i racconti dei colleghi, si lamentava di questa specializzazione. Gli toccavano i personaggi in cui il pubblico nota la tecnica solo se manca.

La stagione dei cattivi

La seconda parte della carriera gli diede la libertà che cercava. Ne Il libro della giungla, del 1967, animò Shere Khan, la tigre di un'eleganza minacciosa. In Robin Hood, del 1973, lavorò sul principe Giovanni e sul serpente Sir Biss, coppia comica nata dalla caricatura. Nelle Avventure di Bianca e Bernie, del 1977, firmò Madame Medusa, una cattiva sgangherata e grottesca, piena di trucco e di nervosismo.

In queste scene si vede il suo stile al massimo grado. Le forme sono semplificate in volumi chiari, i contorni hanno curve tese e decise, le pose sono costruite per essere leggibili anche nei passaggi più veloci. Kahl lavorava molto sulle azioni di sovrapposizione e sui dettagli secondari, come le mani o il modo in cui un corpo si appoggia su una superficie.

La lezione del design

Kahl era anche il punto di riferimento grafico dello studio. Negli anni Sessanta e Settanta i suoi disegni definivano spesso l'aspetto finale dei personaggi di un film, e gli altri animatori si allineavano al suo tratto. I modelli dei personaggi che produceva sono ancora oggi studiati nelle scuole come esempi di costruzione e di chiarezza.

Il suo modo di semplificare, che toglie dettagli superflui e conserva l'anatomia sotto la superficie, è stato determinante per lo stile Disney del periodo della xerografia, quando il tratto dell'animatore arrivava sullo schermo senza essere ripassato a mano.

Dopo Bianca e Bernie Kahl lasciò lo studio, nel 1976, deluso dalla direzione che la produzione stava prendendo. Si ritirò nella zona di San Francisco, dedicandosi alla scultura in filo metallico. Morì il 19 aprile 1987.

Un modello per chi è venuto dopo

Molti animatori delle generazioni successive hanno indicato Kahl come il loro riferimento principale. Richard Williams, che lo frequentò e ne raccolse gli insegnamenti, ne ha trasmesso il metodo attraverso i suoi corsi e il suo manuale. Andreas Deja e Glen Keane ne hanno parlato come di un maestro a distanza. A differenza di Frank Thomas e Ollie Johnston, Kahl non scrisse libri teorici, e la sua lezione passa soprattutto per i disegni. Sono questi, oggi, a dire tutto quello che c'è da sapere.

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