Yoshinori Kanada e la Kanada school, il primo animatore diventato stile
Pose spigolose, prospettive esasperate, esplosioni geometriche e tempi spezzati. Come un animatore chiave degli anni Settanta ha creato una scuola che arriva fino a Trigger.

Un personaggio salta verso lo spettatore. Per un istante il suo pugno diventa enorme, la gamba in fondo minuscola, il corpo una diagonale spezzata. Poi un lampo, un'esplosione a forma di stella e fiamme che sembrano ritagliate nella carta. Chi conosce l'animazione giapponese degli anni Settanta e Ottanta riconosce subito questo modo di muovere le figure. Porta il nome di Yoshinori Kanada.
Chi era Kanada
Yoshinori Kanada nasce nel 1952 nella prefettura di Nara. Negli anni Settanta lavora come animatore chiave per diverse produzioni, molte delle quali robotiche, prima in collaborazione con lo studio Z, poi come libero professionista. Si fa notare su serie come Getter Robot, Zambot 3 e Daitarn 3, dove i suoi combattimenti si distinguono nettamente dal resto degli episodi.
Il suo stile esplode a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, con lavori per il cinema come il film di Galaxy Express 999 (1979) diretto da Rintaro e Harmagedon (1983), di cui cura sequenze importanti. Collabora poi a diversi film di Hayao Miyazaki come animatore chiave. Negli anni Novanta lavora anche per i videogiochi, contribuendo alle sequenze animate di alcuni titoli della serie Final Fantasy. Muore nel 2009.
Lo stile Kanada
I tratti distintivi del suo lavoro sono stati analizzati da molti appassionati e animatori. Ecco i principali.
- Le pose. Figure angolose, spesso disegnate con prospettive estreme, scorci esagerati, arti che si allungano o si riducono.
- Il tempo spezzato. Kanada alterna pose fisse e movimenti rapidissimi, con salti tra i disegni chiave che creano un ritmo nervoso e irregolare.
- Gli effetti. Fuoco, esplosioni, fumi e raggi diventano forme geometriche, appuntite, quasi astratte, con colori piatti e contrasti violenti.
- La luce. Lampi improvvisi, fotogrammi di colore pieno che illuminano la scena, ombre nette.
L'effetto complessivo è una forma di animazione molto grafica, che esalta il singolo disegno e il contrasto tra immobilità ed esplosione. In un contesto di animazione limitata, Kanada ha trovato un modo di rendere spettacolari pochi disegni.
La scuola
Negli anni Ottanta lo stile Kanada diventa una moda. Molti giovani animatori lo imitano, a volte in modo letterale, al punto che si comincia a parlare di Kanada school o di Kanada-ha, la corrente Kanada. Le sue pose e i suoi effetti si ritrovano in decine di serie, film e OAV, a volte firmati da animatori che lui non aveva mai incontrato.
Alcuni dei suoi eredi hanno sviluppato il suo linguaggio in direzioni personali. Altri hanno trasformato lo stile in una serie di formule riconoscibili. In ogni caso Kanada è diventato il primo animatore chiave giapponese a essere seguito e studiato dai fan come un autore, prima ancora che esistesse il termine sakuga nel senso moderno.
Da Gainax a Trigger
L'influenza di Kanada si sente in modo evidente nella generazione cresciuta con i suoi lavori. Hideaki Anno e gli altri fondatori della Gainax lo consideravano un modello. Hiroyuki Imaishi, regista di Gurren Lagann e Kill la Kill e cofondatore di Studio Trigger, ha portato il suo stile a un grado di stilizzazione ancora maggiore, con pose ancora più spigolose ed effetti ancora più geometrici.
In Promare (2019) le fiamme triangolari e i colori al neon sono un omaggio quasi dichiarato. Molti animatori di Trigger e di altri studi continuano a usare le soluzioni che Kanada inventò quarant'anni prima.
Perché è importante
La figura di Kanada mostra come nell'animazione giapponese un singolo animatore chiave possa influenzare un'intera estetica. Non era un regista, non creava personaggi celebri, non dirigeva studi. Disegnava scene di combattimento ed esplosioni dentro produzioni altrui. Eppure il suo modo di muovere un corpo o di far esplodere un robot è diventato un linguaggio condiviso, che ancora oggi distingue l'anime da altre tradizioni.


