Dal 28 ottobre al 1° novembre Lucca festeggia sessanta edizioni con il tema Legacy. Go Nagai, Yoko Kanno, Zerocalcare e le anteprime da non perdere per chi ama il cinema disegnato.
Il 28 ottobre il festival Etiuda&Anima ospita la quinta edizione dei premi europei dell'animazione. Tra i lungometraggi candidati prevale il disegno, con un solo rivale in stop-motion di peso.
Alla cinquantesima edizione vince a sorpresa il film di Ervin Han e Raúl García, coprodotto anche dall'Italia. Le Corset prende giuria, pubblico e Fondation Gan, Hertzfeldt il Cristal del corto.
Alla 71ª edizione dei David l'Accademia del Cinema Italiano premia il maestro milanese dell'animazione. Lo aveva già fatto nel 1978, per il suo film più ambizioso.
Alla 98ª edizione il film Netflix e Sony prende la statuetta del lungometraggio. Il disegno francese resta a mani vuote, mentre tra i corti vince la stop-motion canadese di The Girl Who Cried Pearls.
Un armadillo gigante in piazza San Michele, il film di Ugo Bienvenu, il restauro dell'Uovo dell'angelo con Amano e un'Area Movie piena di anime. Il bilancio animato dell'edizione French Kiss.
L'opera prima di Bienvenu conquista giuria e premio per la musica, ChaO di Yasuhiro Aoki il premio della giuria. Al pubblico piace Little Amélie, il corto va a The Night Boots.
A Pescara il Pulcinella e il Ciak d'Oro vanno al film del maestro francese. Cinque premi italiani tra serie, corti e menzioni, premio alla carriera a Quentin Blake.
Dall'8 al 14 giugno il festival guarda all'animazione ungherese, premia Groening, Gondry e Joanna Quinn e mette in gara Chomet, Arco, Little Amélie e il sardo Balentes.
Il festival tedesco premia Papillon, ispirato alla vita del nuotatore Alfred Nakache. Tra i lungometraggi vince l'ungherese Pelikan Blue, tra gli studenti la svizzera Lea Favre.
Alla venticinquesima edizione 183.000 visitatori, una mostra per la cagnolina a pois e una per Arthur De Pins con i suoi corti animati. Zerocalcare vince il premio per il miglior fumetto.
Il festival bolognese, che dall'anno scorso si chiama 24FRAME Future Film Fest, premia il film di Aria Covamonas e il corto Autokar. Secondo posto a un'opera italiana, The Threshold di Walter Restelli.
Alla 97ª edizione nessun lungometraggio disegnato arriva in cinquina. Il film indipendente di Gints Zilbalodis batte i grandi studi, mentre In the Shadow of the Cypress porta l'Oscar al disegno iraniano.
Tre manifesti ispirati a Puccini, un padiglione monografico in piazza San Michele e Shōji Kawamori ospite di Dynit. L'animazione giapponese ha dato il tono a Lucca Comics & Games 2024.
La trentacinquesima edizione del forum europeo delle serie animate presenta 75 progetti, il 60 per cento in 2D. Premiati ARTE, ZDF Studios e lo studio di Kilkenny, tributo d'onore a Luca Milano.
Memoir of a Snail prende il Cristal e Flow quattro premi. Ma Sultana's Dream conquista il Contrechamp, Percebes il corto e un'italiana il premio della Città di Annecy.
Alla trentaquattresima edizione del festival croato il Grand Prix dei lungometraggi va al film di Isabel Herguera, quello dei corti a Nienke Deutz. Premio alla carriera per Phil Mulloy.
Ventottesima edizione a Pescara dedicata allo sport, con la Spagna paese ospite. Retrospettiva e premio alla carriera per il regista della Sirenetta, menzioni a Bill Plympton e Isabel Herguera.
Dal 9 al 15 giugno il festival celebra cent'anni di animazione portoghese con il manifesto di Regina Pessoa. In concorso Laguionie, Naoko Yamada, Zilbalodis e The Glassworker.
Margherita Giusti vince il David per il corto con la storia di una ragazza nigeriana che sogna di fare la macellaia. In cinquina anche Simone Massi con i suoi disegni fatti a mano.
Alla Mostra d'Oltremare la ventiquattresima edizione celebra la serie di Iginio Straffi con i bozzetti originali, accoglie Igort come Magister e porta LRNZ a parlare di Il segreto di Liberato.
Alla 96ª edizione Hayao Miyazaki vince il suo secondo Oscar per il miglior film d'animazione. In cinquina anche Robot Dreams di Pablo Berger, mentre tra i corti il 2D occupa quattro posti.
Dal 1° al 5 novembre Lucca ha proposto l'anteprima di Mary e lo spirito di mezzanotte, il nuovo Miyazaki, la serie Toei Le Collège Noir e Michel Gondry. Un'edizione segnata dalle polemiche.
Ryo Orikasa vince tra i cortometraggi con un film fatto di lettere che vibrano, Joël Vaudreuil tra i lungometraggi con il suo adolescente che cambia forma.