Don Hertzfeldt, gli omini stilizzati che parlano di morte, memoria e futuro
Da Rejected a World of Tomorrow, Don Hertzfeldt ha trasformato figure fatte di pochi tratti in un cinema filosofico, comico e struggente.
Fondatore di Animazione2D, animatore, motion designer, fotografo e videomaker. Ha fondato Animazione2D tra i banchi di scuola e lo ha fatto crescere insieme alla sua formazione da animatore 2D. Oggi lavora come animatore, motion designer, fotografo e videomaker e scrive di storia, tecnica, autori e festival dell’animazione disegnata.
Da Rejected a World of Tomorrow, Don Hertzfeldt ha trasformato figure fatte di pochi tratti in un cinema filosofico, comico e struggente.
Con la fotocopiatura dei disegni sui rodovetri, la linea dell'animatore arriva intatta sullo schermo. La carica dei 101 cambia stile, ambientazione e tono rispetto alle fiabe precedenti.
Il fuoco sale, si divide e scompare. Come costruire cicli di fiamma credibili, quanti disegni servono e come rendere una candela diversa da un falò.
Cofondatore di Ghibli, autore della Tomba delle lucciole e della Principessa splendente, Takahata ha portato nell'animazione il realismo del quotidiano e una sperimentazione formale continua.
Nel 1979 uscì da Burbank con un gruppo di colleghi. Da lì nacquero Brisby e il segreto di NIMH, Fievel, Piedino e un videogioco disegnato a mano.
Formato con Richard Williams a Londra, animatore del Genio e di Filottete, regista di episodi di Fantasia 2000. Eric Goldberg porta nella Disney lo spirito dei cartoon Warner.
Nata nel 1969 per una pubblicità di pentole, la Linea di Cavandoli è diventata uno dei personaggi animati italiani più conosciuti al mondo. Anatomia di un'idea minima.
Dal manga del dopoguerra alla Mushi Production, Tezuka ha fissato le regole economiche ed estetiche della serie animata giapponese. Con meriti enormi e qualche conto ancora aperto.
Nel 1995 la Gainax e Hideaki Anno trasformarono il genere dei robot giganti in un'indagine sulla solitudine. Struttura, tecniche e controversie di una serie che ha diviso il pubblico.
Maïlys Vallade e Liane-Cho Han adattano il romanzo di Amélie Nothomb sui primi anni di vita in Giappone. Premio del pubblico ad Annecy, è appena uscito nelle sale francesi.
L'opera prima di Bienvenu conquista giuria e premio per la musica, ChaO di Yasuhiro Aoki il premio della giuria. Al pubblico piace Little Amélie, il corto va a The Night Boots.
A Pescara il Pulcinella e il Ciak d'Oro vanno al film del maestro francese. Cinque premi italiani tra serie, corti e menzioni, premio alla carriera a Quentin Blake.
Dall'8 al 14 giugno il festival guarda all'animazione ungherese, premia Groening, Gondry e Joanna Quinn e mette in gara Chomet, Arco, Little Amélie e il sardo Balentes.
Un cerchio, un pavimento e qualche decina di disegni. Perché la palla che rimbalza insegna timing, spacing, peso e deformazione meglio di qualsiasi personaggio.
Il festival tedesco premia Papillon, ispirato alla vita del nuotatore Alfred Nakache. Tra i lungometraggi vince l'ungherese Pelikan Blue, tra gli studenti la svizzera Lea Favre.
Alla venticinquesima edizione 183.000 visitatori, una mostra per la cagnolina a pois e una per Arthur De Pins con i suoi corti animati. Zerocalcare vince il premio per il miglior fumetto.
Il corto non è un lungometraggio in miniatura. Ha una sua economia del tempo, fatta di ellissi, ripetizioni e densità, che ne fa la forma d'elezione dell'animazione d'autore.
Un nome preso da un aereo italiano, un editore alle spalle, animatori assunti a stipendio fisso. La storia industriale di Ghibli spiega molto della qualità dei suoi film.
Fondato da ex animatori della Mushi Production, Madhouse ha prodotto Satoshi Kon, Hosoda, Yoshiaki Kawajiri e serie come Monster e Death Note. Storia di uno studio dalla doppia anima.
Il festival bolognese, che dall'anno scorso si chiama 24FRAME Future Film Fest, premia il film di Aria Covamonas e il corto Autokar. Secondo posto a un'opera italiana, The Threshold di Walter Restelli.
Prima di installare qualsiasi programma conviene chiarire obiettivi, tecnica, hardware e budget. Una guida pratica per orientarsi tra le tante opzioni disponibili.
Fra il 1999 e il 2004 una serie di insuccessi convinse le major che il pubblico voleva solo computer grafica. Studi chiusi, animatori licenziati e un dibattito ancora aperto.
Composizioni panoramiche, scene senza dialoghi, nessun contorno nero sui fondali. Samurai Jack ha portato nella serialità di Cartoon Network un linguaggio visivo da cinema d'autore.
Settimane di straordinari prima delle consegne, passione usata come leva, contratti brevi. Perché l'esaurimento è un tema ricorrente nell'animazione e che cosa si può fare.
Ogni venerdì nella tua casella