The Secret of Kells, il manoscritto miniato che diventò un film d'animazione

Il primo lungometraggio di Cartoon Saloon trasforma il Libro di Kells in uno stile visivo fatto di spirali, nodi e prospettive piatte. Un esordio che portò l'Irlanda nella mappa dell'animazione.

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Immagine: Autore sconosciuto · Public domain · Wikimedia Commons

Il Libro di Kells, conservato al Trinity College di Dublino, è un manoscritto miniato dei Vangeli realizzato intorno all'anno 800 da monaci di tradizione colombaniana. Le sue pagine sono coperte di intrecci, spirali, animali stilizzati, figure geometriche così fitte che alcuni dettagli si leggono solo con la lente. Tomm Moore, cresciuto a Kilkenny, decise di trarne non solo il soggetto ma l'intera grammatica visiva di un film. The Secret of Kells, uscito nel 2009, è il primo lungometraggio dello studio Cartoon Saloon.

La storia di Brendan

Il protagonista è Brendan, ragazzino che vive nell'abbazia di Kells sotto la tutela dello zio, l'abate Cellach. L'abate è ossessionato dalla costruzione di un muro attorno al villaggio per difenderlo dai vichinghi, e vieta al nipote di uscire. Un giorno arriva fratello Aidan, maestro miniatore fuggito dall'isola di Iona dopo un attacco, con un libro incompiuto e un gatto bianco di nome Pangur Bán.

Aidan intuisce il talento di Brendan e lo coinvolge nel lavoro sul manoscritto. Per procurarsi le bacche necessarie all'inchiostro, il ragazzo entra di nascosto nella foresta, dove incontra Aisling, una creatura dei boschi con l'aspetto di una bambina dai capelli bianchissimi, e scopre l'esistenza di Crom Cruach, antica divinità oscura.

Il film mette in tensione due risposte al pericolo: il muro dell'abate, che protegge chiudendo, e il libro di Aidan, che salva la conoscenza e la bellezza.

Uno stile piatto

Moore e la co-regista Nora Twomey scelsero di rinunciare alla profondità prospettica dell'animazione americana. Gli ambienti sono costruiti per piani sovrapposti, come nelle miniature medievali. Gli alberi della foresta sono colonne verticali decorate, le foglie formano motivi ripetuti, gli spazi interni si aprono come pagine. I personaggi hanno forme geometriche semplici: l'abate è un rettangolo allungato, Brendan un ovale, Aidan una figura tondeggiante.

L'influenza di Richard Williams e del suo Ladro e il ciabattino si percepisce nella libertà con cui le forme si piegano alla decorazione. Ma il riferimento più forte resta il manoscritto. In alcune sequenze, come la contemplazione dell'Occhio di Colum Cille, la lente magica che permette di miniare i dettagli più piccoli, lo schermo si riempie di intrecci che si generano da soli, girano, si espandono.

Il film fu realizzato con animazione tradizionale disegnata a mano, con un uso della composizione digitale per la colorazione e gli effetti. La produzione coinvolse anche partner francesi e belgi.

Aisling e Pangur Bán

Aisling è il personaggio più riuscito. Si trasforma in un lupo bianco, si muove tra gli alberi con una grazia sovrannaturale, canta una canzone in irlandese che trasforma Pangur Bán in uno spirito luminoso. Rappresenta la natura e il mondo precristiano, che il film tratta con rispetto e meraviglia.

Pangur Bán prende il nome da un breve poema irlandese del IX secolo, in cui un monaco paragona il proprio lavoro di studioso a quello del suo gatto che caccia topi. Il gatto bianco del film, agile e indipendente, attraversa le scene come un piccolo segno grafico vivente.

La sequenza dello scontro con Crom Cruach, serpente che si morde la coda in una caverna buia, è un pezzo di animazione astratta in bianco, nero e rosso.

Un esordio importante

La colonna sonora di Bruno Coulais, in collaborazione con il gruppo irlandese Kíla, mescola orchestra e strumenti tradizionali. The Secret of Kells ottenne una candidatura all'Oscar per il miglior film d'animazione, a sorpresa, accanto a produzioni ben più costose. Per Cartoon Saloon fu l'inizio di una trilogia informale sul folklore irlandese, proseguita con Song of the Sea e Wolfwalkers, e per l'animazione europea la prova che uno studio di Kilkenny poteva costruire un linguaggio riconoscibile in tutto il mondo.

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