Cartoons on the Bay 2017, il primo anno a Torino nel segno del Giappone
Il Pulcinella al lungometraggio va a Iqbal di Fuzellier e Payami, Your Name di Makoto Shinkai vince per regia e sceneggiatura. Tre giorni torinesi con il Giappone come paese ospite.

Cinquecentotrentuno opere da cinquantatré paesi, trentacinque lungometraggi, più di mille accreditati del settore contro i circa trecento delle edizioni precedenti. Sono i numeri con cui Cartoons on the Bay ha aperto la sua ventunesima edizione, la prima a Torino, dal 6 all'8 aprile. Il festival promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com ha lasciato la laguna veneziana per Palazzo Carignano, dove il Museo Nazionale del Risorgimento ha ospitato l'area professionale, mentre il Cinema Ambrosio ha accolto proiezioni gratuite, anteprime e le matinée per le scuole, con circa milleduecento alunni delle elementari e delle medie.
Il trasloco ha cambiato il passo della manifestazione. La Regione Piemonte, la Film Commission Torino Piemonte e FIP Film Investimenti Piemonte hanno messo in campo un tessuto produttivo locale che conta una dozzina di società attive nell'animazione, e il festival ha restituito alla città spettacoli in piazza Carlo Alberto, una gara cosplay e un concerto di sigle dei cartoni animati.
Il Giappone al centro
La direzione artistica di Roberto Genovesi ha scelto il Giappone come paese ospite, legando la scelta al secolo di storia dell'animazione giapponese e al peso che quel mercato ha nell'industria mondiale. Il programma ha messo insieme anime commerciali e ricerca indipendente, due mondi che di rado si incontrano nello stesso cartellone.
Il Pulcinella alla carriera è andato a Taku Furukawa, autore che ha attraversato l'animazione indipendente giapponese dagli anni Sessanta in poi. Premi speciali per Koji Yamamura, il regista di Mt. Head che ha portato il cortometraggio d'autore giapponese nei grandi festival europei, e per Shin'ichirō Watanabe, il regista di Cowboy Bebop. Entrambi hanno tenuto un incontro pubblico al Cinema Ambrosio, moderato dallo stesso Genovesi.
CoMix Wave Films è stato lo studio dell'anno. Un riconoscimento che arriva nel momento in cui Your Name di Makoto Shinkai, prodotto proprio da CoMix Wave, sta battendo record al botteghino giapponese e mondiale.
La nuova sezione dei lungometraggi
Questa edizione ha inaugurato una sezione dedicata ai film, affidata a una giuria italiana di cinque membri, tra cui Steve Della Casa. Il Pulcinella per il miglior lungometraggio è andato a Iqbal, bambini senza paura di Michel Fuzellier e Babak Payami, coproduzione italo-francese di Gertie, 2d3D Animations e Montparnasse. Il film racconta la storia di un bambino pakistano costretto al lavoro in una fabbrica di tappeti, ispirata alla vicenda reale di Iqbal Masih. Il tratto morbido e i colori caldi rendono sostenibile, anche per un pubblico giovane, una materia durissima.
La stessa giuria ha premiato Your Name per la regia e la sceneggiatura. E ha dato due riconoscimenti, animazione e colonna sonora, a Ethel & Ernest di Roger Mainwood, prodotto dalla britannica Lupus Films. Il film tratto dal libro di Raymond Briggs sui suoi genitori è disegnato a mano, e attraversa mezzo secolo di storia inglese restando dentro una casa di periferia londinese. Tre film disegnati in cima al palmarès: per un festival nato attorno alla televisione è un segnale chiaro.
Serie, corti e videogiochi
La giuria internazionale, formata da Caterina Gonnelli, Hélène Juguet, Sayoko Kinoshita, Alison Norrington e Fusako Yusaki, ha distribuito gli altri Pulcinella con un occhio a ogni fascia d'età.
- Serie prescolari: YoYo di Stefania Gallo ed Ernesto Paganoni, con la direzione artistica di Ugo Nespolo, prodotta da Rai Fiction, Show Lab, Grid Animation e Telegael.
- Serie per bambini: Oddbods della singaporiana One Animation.
- Serie per ragazzi dai dodici anni: Ant Gets Married della polacca Animoon.
- Serie live action o ibride: Big World of Little Worries della francese Vivement Lundi!.
- Pilot: Selfie, prodotto da Savoir-Fer.
- Cortometraggio: Ariadne's Thread dello svizzero Claude Luyet.
- Media interattivi: The Legend of Zelda: Breath of the Wild di Nintendo.
La cerimonia si è chiusa la sera dell'8 aprile. Al festival è stato consegnato anche il premio Migrarti, istituito dal Ministero dei beni culturali, alla società piemontese La Sarraz. Per Torino è stato un debutto che ha riempito la sala e le piazze. Per l'animazione italiana resta il dato di un lungometraggio disegnato, nato da una coproduzione con la Francia, capace di stare davanti a un fenomeno come Shinkai.


