Madhouse, lo studio dove gli autori dell'anime hanno trovato spazio
Fondato da ex animatori della Mushi Production, Madhouse ha prodotto Satoshi Kon, Hosoda, Yoshiaki Kawajiri e serie come Monster e Death Note. Storia di uno studio dalla doppia anima.

Nella storia dell'anime pochi studi possono vantare una filmografia tanto varia. Madhouse ha prodotto i film di Satoshi Kon e i primi lungometraggi d'autore di Mamoru Hosoda, ma anche serie popolarissime come Card Captor Sakura, Death Note e One-Punch Man. Questa doppia anima, autoriale e commerciale, è la chiave per capirlo.
Gli esuli della Mushi
Madhouse nasce nel 1972 da un gruppo di professionisti in uscita dalla Mushi Production di Tezuka, ormai prossima al fallimento. Tra i fondatori ci sono il produttore Masao Maruyama, i registi Osamu Dezaki e Rintaro e l'animatore Yoshiaki Kawajiri. Nei primi anni lo studio lavora molto per conto della Tokyo Movie Shinsha, su serie come Jenny la tennista (Ace o nerae!, 1973), che Dezaki dirige con il suo stile fatto di luci drammatiche e fermi immagine dipinti.
Negli anni Ottanta Madhouse cresce come studio di produzione in proprio. Rintaro dirige film di fantascienza ambiziosi, Kawajiri trova la sua strada nell'animazione d'azione per adulti.
Kawajiri e l'animazione d'azione
Wicked City (1987) e Ninja Scroll (1993) di Yoshiaki Kawajiri fanno conoscere Madhouse in Occidente, soprattutto attraverso il mercato dell'home video. Sono film violenti, cupi, con combattimenti coreografati in modo spettacolare e un disegno anatomico molto dettagliato. Per il pubblico occidentale degli anni Novanta diventano, nel bene e nel male, un'immagine dell'anime per adulti.
L'officina degli autori
Il ruolo più interessante di Madhouse è stato però quello di casa produttrice per registi con una visione personale. Maruyama, produttore di grande fiuto, ha dato spazio a progetti rischiosi.
- Satoshi Kon ha realizzato qui tutti i suoi lavori, da Perfect Blue (1997) a Paprika (2006), oltre alla serie Paranoia Agent (2004).
- Mamoru Hosoda vi ha diretto La ragazza che saltava nel tempo (2006) e Summer Wars (2009).
- Masaaki Yuasa vi ha firmato serie come Kaiba (2008) e The Tatami Galaxy (2010).
- Rintaro ha diretto Metropolis (2001), dal manga di Tezuka, con sceneggiatura di Katsuhiro Ōtomo.
Le serie di successo
Accanto ai film d'autore, Madhouse ha prodotto molte serie amate dal grande pubblico. Trigun (1998), Card Captor Sakura (1998) in collaborazione con le autrici CLAMP, Monster (2004) dal thriller di Naoki Urasawa, Death Note (2006), il nuovo Hunter × Hunter (2011), la prima stagione di One-Punch Man (2015). Più di recente Frieren (2023) è stato accolto come una delle serie fantasy più curate degli ultimi anni.
La nascita di MAPPA
Nel 2011 Maruyama lascia Madhouse e fonda un nuovo studio, MAPPA, con l'idea di continuare a produrre progetti difficili. Tra i primi lavori di MAPPA c'è In questo angolo di mondo (2016) di Sunao Katabuchi, film su una ragazza di Hiroshima durante la guerra. In seguito MAPPA è diventato uno degli studi più produttivi del Giappone, con titoli come Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man e le ultime stagioni di L'attacco dei giganti, e anche uno dei più discussi per i ritmi di lavoro imposti alle squadre.
La storia di Madhouse mostra quanto conti, nell'anime, la figura del produttore. Gli studi giapponesi raramente hanno una linea estetica fissa. Sono le persone che li guidano, e i registi che scelgono di sostenere, a determinarne l'identità.


