ITFS Stoccarda 2025, il Grand Prix va alla pittura animata di Florence Miailhe

Il festival tedesco premia Papillon, ispirato alla vita del nuotatore Alfred Nakache. Tra i lungometraggi vince l'ungherese Pelikan Blue, tra gli studenti la svizzera Lea Favre.

Piscine Nakache Stadium Toulouse 2015
Immagine: Handelsgeselschaft · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Diecimila euro, messi insieme dal Land del Baden-Württemberg e dalla città di Stoccarda. È la cifra del Grand Prix della competizione internazionale dell'Internationales Trickfilm-Festival Stuttgart, e quest'anno è andata a una delle autrici più riconoscibili dell'animazione europea. Florence Miailhe ha vinto con Papillon, il cortometraggio ispirato alla vita di Alfred Nakache, il nuotatore francese nato in Algeria che sopravvisse alla deportazione nei campi di sterminio. La trentaduesima edizione del festival si è chiusa domenica 11 maggio, dopo sei giorni di proiezioni.

L'acqua dipinta

Miailhe lavora da decenni con una tecnica che non ammette ripensamenti. Dipinge direttamente sotto la cinepresa, con pittura, pastello o sabbia, e costruisce ogni immagine modificando quella precedente, così che del film finito non resta alcun originale. In Papillon questo metodo incontra il suo soggetto ideale, l'acqua. Il nuotatore entra ed esce dalle vasche, e i colori si sciolgono l'uno nell'altro come se anche la superficie dello schermo fosse liquida. La giuria ha parlato di una storia umanistica di disperazione e sopravvivenza, basata su fatti reali, raccontata con colori fluidi che evocano l'acqua.

Il film non arriva a Stoccarda da sconosciuto. Lo scorso anno aveva vinto l'Orso di cristallo alla Berlinale, nella sezione Generation Kplus, e ad Annecy il premio André Martin per il miglior corto francese; quest'anno era tra i candidati ai César. Per Miailhe, che nel 2021 aveva portato in sala il lungometraggio La Traversée, è un altro riconoscimento a una carriera costruita interamente sulla pittura in movimento.

La menzione speciale della giuria internazionale è andata a Joko di Izabela Plucińska, coproduzione tra Repubblica Ceca, Germania e Polonia, un film in plastilina grottesco e audace sulle gerarchie umane.

Pelikan Blue e il documentario disegnato

Nella sezione AniMovie, dedicata ai lungometraggi, ha vinto Pelikan Blue dell'ungherese László Csáki. Il film mescola animazione e documentario per raccontare l'Ungheria degli anni successivi alla caduta della cortina di ferro attraverso la storia di alcuni giovani che falsificavano biglietti ferroviari internazionali per viaggiare verso Ovest. La giuria ha apprezzato la capacità di tenere insieme la dimensione personale e quella sociale, i personaggi e un design vivace. Una menzione è andata a Olivia & las nubes del dominicano Tomás Pichardo Espaillat, un film esuberante sul rapporto fra madri e figli.

Le scuole

Il premio Lotte Reiniger, diecimila euro destinati a un film di diploma, è andato a Qui part à la chasse (Hunting) della svizzera Lea Favre. Secondo la giuria il suo stile volutamente ingenuo passa dalla leggerezza all'aggressività con una franchezza rara per un'opera di fine studi. Menzione per Hic Svnt Dracones del francese Justin Fayard. Il premio per il miglior film di studenti è andato a The Self and the Other di Chen Ma, realizzato nel Regno Unito, con menzione per Mountain Mountain di Ben Tan e Grace Cheu, da Singapore.

Il premio Tricks for Kids è andato ad Amen, corto francese firmato da un gruppo di sei giovani autori, mentre Hello Summer di Martin Smatana e Veronika Zacharová ha ottenuto una menzione. Il Trickstar Nature Award ha premiato The Refusers dell'olandese Wiep Teeuwisse, che restituisce dignità agli oggetti di consumo buttati via.

Oltre il cinema

Stoccarda è anche un festival di industria e di videogiochi. L'Animated Games Award Germany è andato a Harold Halibut di Slow Bros., un gioco costruito con pupazzi e set fisici. I due premi per la sceneggiatura d'animazione tedesca sono andati a Fräulein Dezember und die Mondscheinbande di Lisa Fechner, tratto da un libro per bambini italiano, e a Nessie Junior di Jens Opatz e Matthias Drescher.

Il palmarès di quest'anno ha un baricentro chiaro. Nella competizione principale vince un film dipinto a mano, immagine per immagine, mentre le categorie per i più giovani premiano stili grafici semplici e diretti. Per il disegno animato, nelle sue forme più artigianali, è un'edizione da ricordare.

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