Comicon Napoli 2025, i cinquant'anni della Pimpa e il premio alla carriera per Altan
Alla venticinquesima edizione 183.000 visitatori, una mostra per la cagnolina a pois e una per Arthur De Pins con i suoi corti animati. Zerocalcare vince il premio per il miglior fumetto.

Centottantatremila persone in quattro giorni, biglietti esauriti ancora prima dell'apertura. La venticinquesima edizione del Comicon di Napoli, dal 1° al 4 maggio alla Mostra d'Oltremare, ha superato del 4,6 per cento il record dell'anno scorso. Tra gli oltre seicento eventi c'era un anniversario che riguarda da vicino l'animazione italiana: i cinquant'anni della Pimpa, celebrati con una mostra e con il Premio Speciale alla carriera al suo autore, Francesco Tullio Altan.
Mezzo secolo di Pimpa
La mostra Buon compleanno Pimpa!, realizzata con Franco Cosimo Panini Editore, proponeva un doppio percorso fatto di grandi pannelli colorati. Il primo ripercorreva la storia della cagnolina a pois rossi attraverso libri, collane, programmi televisivi e cartoni animati, rivolti ai bambini fino a dieci anni. Il secondo, intitolato Pimpa off, guardava a come il personaggio sia diventato un'icona anche per la generazione Z, simbolo di libertà e inclusività tanto nella cultura popolare quanto in quella più colta.
È un'osservazione che ci sembra giusta. La Pimpa è uno dei pochissimi personaggi italiani nati per l'infanzia che gli adulti continuano a citare, disegnare, indossare. Le serie animate che l'hanno portata in televisione hanno avuto il merito di rispettare il segno di Altan, fatto di linee semplici, colori pieni e sfondi quasi vuoti, senza cercare di renderlo più spettacolare. Il premio alla carriera ad Altan riconosce un autore capace di parlare ai bambini con la stessa intelligenza con cui, nelle vignette, parla agli adulti.
Arthur De Pins e i corti animati
L'altra mostra che ci ha interessato è Curves & Colors, dedicata al francese Arthur De Pins e curata da Mirka Andolfo. De Pins è il creatore della saga Zombillénium, diventata anche un film d'animazione, e di Il chiodo fisso. Il suo segno vettoriale, pulito e malizioso, nasce in parte dalla pubblicità e dall'animazione, e la mostra lo ricordava esponendo, accanto a tavole e illustrazioni, anche i suoi cortometraggi animati. Per chi conosce De Pins solo come fumettista è stata l'occasione di scoprire un autore che si muove tra pagina e schermo con la stessa disinvoltura.
Sul fronte delle serie animate, Lillo e Frank Matano hanno presentato Il Baracchino, serie animata a cui prestano le voci. E la presenza di Kafka Asagiri e Sango Harukawa, gli autori di Bungo Stray Dogs, ha richiamato i lettori del manga e gli spettatori della sua trasposizione animata.
Zerocalcare, Liberatore e gli altri
Il Premio Miglior Fumetto del Palmarès è andato a Zerocalcare per Quando muori resta a me, pubblicato da BAO. L'autore di Strappare lungo i bordi si conferma così uno dei pochi capaci di vincere con la stessa forza in libreria e sullo schermo. Il Magister di quest'anno era Tanino Liberatore, con la mostra Drawing Power.
Tra gli ospiti internazionali c'erano Yuji Horii, il creatore di Dragon Quest, i mangaka Shin'ichi Sakamoto e Boichi, Scott Snyder e Nick Dragotta per Absolute Batman. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato il festival, per la prima volta un ministro in carica. Le altre mostre spaziavano da Gianni De Luca alla rappresentazione di Napoli nel fumetto, dalle illustrazioni di Clément Lefèvre a quelle di Thomas Taylor.
Il Comicon conferma un pubblico giovanissimo: il sessanta per cento ha meno di venticinque anni, il settantuno per cento arriva da fuori città. L'appuntamento è a Bergamo a giugno e di nuovo a Napoli nel 2026, dal 30 aprile al 3 maggio. Intanto, la Pimpa ha festeggiato nel posto giusto, in mezzo a chi l'ha conosciuta da bambino.


