Il rinascimento Disney, dieci anni che riportarono l'animazione al centro di Hollywood
Dalla Sirenetta del 1989 a Tarzan del 1999, la Disney visse una stagione di successi che sembrava impossibile dopo la crisi degli anni Ottanta. Manager, musical e tecnologia.

Nel 1984, quando Michael Eisner e Frank Wells presero il controllo della Walt Disney Company, il reparto d'animazione era considerato da molti dirigenti un ramo secco. Taron e la pentola magica, uscito l'anno seguente, fu un costoso insuccesso. Gli animatori furono trasferiti dagli storici edifici di Burbank a capannoni industriali a Glendale. Si parlava apertamente di chiudere la produzione di lungometraggi animati.
Dieci anni dopo, Il re leone divenne uno dei film più visti al mondo. Fra questi due estremi si colloca quello che critici e fan chiamano il rinascimento Disney.
Uomini nuovi
A guidare lo studio cinematografico Eisner chiamò Jeffrey Katzenberg, un dirigente proveniente dalla Paramount, energico e attento ai tempi di produzione. Roy E. Disney, nipote di Walt, prese la responsabilità del reparto animazione e lo difese all'interno della società.
I primi segnali di ripresa arrivarono con Basil l'investigatopo, del 1986, e con la collaborazione a Chi ha incastrato Roger Rabbit, del 1988, prodotto con la Amblin di Steven Spielberg e diretto da Robert Zemeckis, con l'animazione supervisionata da Richard Williams. Il successo di quel film riaccese l'interesse del pubblico per l'animazione tradizionale.
Il modello Broadway
La svolta decisiva fu La sirenetta, del 1989. Al centro del progetto c'erano due autori venuti dal teatro musicale, il paroliere Howard Ashman e il compositore Alan Menken, autori a Broadway della Piccola bottega degli orrori. Ashman portò negli studi Disney la struttura del musical di Broadway. La protagonista esprime il proprio desiderio in una canzone all'inizio del film, il cattivo ha un numero musicale tutto suo, i personaggi comici alleggeriscono la tensione con brani di bravura.
La formula funzionò in modo spettacolare. La sirenetta fu un grande successo e vinse due Oscar per le musiche. La bella e la bestia, del 1991, fu il primo film d'animazione candidato all'Oscar come miglior film. Ashman morì nel 1991, prima dell'uscita, e il film gli è dedicato. Aladdin, del 1992, completato da Menken con Tim Rice, mise in primo piano il Genio animato da Eric Goldberg sulla voce di Robin Williams.
Il re leone
Nel 1994 Il re leone, con le canzoni di Elton John e Tim Rice e la colonna sonora di Hans Zimmer, superò ogni aspettativa. All'epoca della sua uscita divenne il film d'animazione tradizionale con il maggior incasso della storia. All'interno dello studio era stato considerato un progetto secondario rispetto a Pocahontas, sul quale si concentravano molte delle attese.
La tecnologia nascosta
Dietro il rinascimento c'era anche un cambiamento tecnico invisibile al pubblico. Dal 1990 la Disney usava il sistema digitale CAPS, sviluppato con la Pixar, per colorare e comporre le immagini. La sala da ballo della Bella e la bestia, con la cinepresa che gira attorno ai personaggi, combinava animazione a mano e fondali in computer grafica. La carica degli gnu nel Re leone usava animali generati al computer. In Tarzan, del 1999, il sistema Deep Canvas permise di muovere la cinepresa in foreste dipinte tridimensionali.
La fine del ciclo
Dopo Il re leone, Katzenberg lasciò la Disney in seguito a forti contrasti con Eisner e fondò la DreamWorks con Spielberg e David Geffen. I film successivi, Pocahontas, Il gobbo di Notre Dame, Hercules, Mulan e Tarzan, ebbero buoni risultati e grande ambizione artistica, ma senza ripetere gli incassi del periodo d'oro. Molti storici fanno coincidere la fine del rinascimento con Tarzan, ultimo grande successo del decennio.
Quella stagione ebbe un'influenza enorme sull'industria. Spinse altri studi a investire nell'animazione tradizionale, fece crescere i salari degli animatori, attirò nuovi talenti nelle scuole. Creò anche aspettative difficili da mantenere. Quando, nei primi anni Duemila, la computer grafica tridimensionale divenne dominante, l'intera industria del disegno animato hollywoodiano si trovò impreparata, e il rinascimento cominciò a sembrare l'ultimo capitolo di una storia più lunga.


