27 di Flóra Anna Buda, Palma d'oro e Cristal per una ragazza che non riesce a crescere
Dopo Cannes anche Annecy premia il corto della regista ungherese. Undici minuti su una ventisettenne che vive ancora con i genitori e si rifugia nei sogni.
Il nostro giudizio su film, cortometraggi e serie animate in 2D.
Dopo Cannes anche Annecy premia il corto della regista ungherese. Undici minuti su una ventisettenne che vive ancora con i genitori e si rifugia nei sogni.
Presentato a Cannes tra le proiezioni speciali, il primo film d'animazione di Pablo Berger adatta la graphic novel di Sara Varon. Un cane, un robot e un'estate a Manhattan, senza una sola battuta di dialogo.
Dodici episodi, dodici sigle di chiusura e una regia che punta al realismo cinematografico. La prima stagione dell'anime diretto da Ryū Nakayama è la più discussa dell'autunno.
Peter Baynton e Charlie Mackesy portano sullo schermo il libro illustrato più regalato degli ultimi anni. Mezz'ora di inchiostro e acquerello, tra BBC e Apple TV+.
Una studentessa del Kyushu, un ragazzo trasformato in sedia e un viaggio verso nord-est. Con Suzume Shinkai affronta direttamente il terremoto del Tōhoku, e il suo cinema ne esce più maturo.
Conclusa su AMC+ la prima stagione della serie di Craig Silverstein tratta dai racconti di Ken Liu. Otto episodi animati da Titmouse, densi di idee e di dolore familiare.
In concorso ad Annecy, il corto dell'israeliana Tal Kantor intreccia disegno, pittura acrilica e riprese dal vero attorno alla testimonianza di un sopravvissuto alla Shoah.
In concorso ad Annecy, il secondo lungometraggio di Alberto Vázquez mette orsetti di peluche in un campo di addestramento e li manda a sterminare unicorni. Una satira feroce e disperata, disegnata con colori da libro per bambini.
Il corto di João Gonzalez ha vinto alla Semaine de la Critique di Cannes. Quattordici minuti senza parole, un paracadute al giorno e una casa sospesa nel vuoto.
Il regista giapponese torna a Berlino con un corto di sedici minuti su un gruppo di ragazzi, una danza e una bambina esclusa. Menzione speciale della giuria dei Berlinale Shorts.
Dodici episodi per raccontare un liceale che lascia tutto per tentare l'esame d'ammissione a Geidai. L'adattamento del manga di Tsubasa Yamaguchi ha il cuore giusto e qualche difficoltà a mostrare l'arte.
Il corto di Honami Yano, prodotto da Koji Yamamura e premiato a Ottawa, ricostruisce a puntini la morte di un padre e un rito funebre giapponese. Dieci minuti di memoria e di pudore.
Dal manga di Jirō Taniguchi e dal romanzo di Baku Yumemakura, un film francese di montagna disegnato con un realismo raro. Il suono del vento conta quanto la linea, e il silenzio quanto i dialoghi.
Presentato a Venezia nella sezione Orizzonti, il nuovo film di Science Saru racconta l'amicizia fra un suonatore di biwa cieco e un danzatore deforme. Un'opera rock che si prende rischi enormi e quasi sempre li vince.
Presentato a Cannes e appena uscito in Giappone, il nuovo film di Hosoda divide il mondo in due tecniche. La campagna di Suzu è animata a mano, il mondo virtuale U in computer grafica.
Robert Kirkman porta il suo fumetto su Prime Video con otto episodi animati, Steven Yeun e J.K. Simmons tra le voci. Una prima stagione che parte come un cartone del sabato mattina e diventa altro.
Quindici anni dopo l'ultimo film, Joanna Quinn e Les Mills riportano in scena Beryl con un corto co-prodotto con l'ONF che ha vinto il premio per l'animazione a Clermont-Ferrand.
Gran premio della giuria per i documentari internazionali al Sundance, Flee racconta in animazione la fuga di un ragazzo afghano verso la Danimarca. Il disegno protegge il testimone e insieme lo rivela.
Su Netflix dal 20 novembre, il corto di Will McCormack e Michael Govier racconta in bianco e nero la perdita di una figlia in una sparatoria a scuola. Un film necessario, a tratti troppo insistito.
Film di chiusura a Busan, il lungometraggio di Kotaro Tamura porta in animazione la storia di una ragazza in sedia a rotelle e di uno studente innamorato del mare. Luminoso e un po' prudente.
Cristal del lungometraggio nell'edizione online di Annecy, il secondo film di Rémi Chayé segue una ragazzina del 1863 lungo la pista dell'Oregon. Un western per ragazzi che vive di colore puro.
Premiato alla Berlinale con l'Audi Short Film Award, il corto di Adrien Mérigeau segue una giovane donna smarrita nel caos urbano e trasforma la percezione in disegno.
Unico film d'animazione nel concorso Encounters della Berlinale, l'esordio di Mariusz Wilczyński è un lungometraggio disegnato a mano su carta da quaderno, cupo e personalissimo, che chiede molto e restituisce molto.
Una quattordicenne finisce in un mondo di streghe e demoni costruito sulle ossa di un titano. I primi cinque episodi della serie di Dana Terrace promettono molto, e qualcosa già mantengono.
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