Il film di Chiara Malta e Sébastien Laudenbach conquista il premio maggiore, Robot Dreams il Contrechamp, 27 di Flóra Anna Buda il corto. E tra i diplomi vince un film italiano.
A Pescara la ventisettesima edizione premia Where Is Anne Frank, che vince anche il Ciak d'Oro. Premio alla carriera a Folman e Peter Lord, Mackinnon & Saunders studio dell'anno, Michele Fasano miglior regia.
Alla 95ª edizione vince il Pinocchio in stop-motion di Guillermo del Toro. Tra i corti il disegno occupa quattro posti su cinque e si prende la statuetta con il film tratto dal libro di Charlie Mackesy.
Quasi 320.000 biglietti, Tim Burton in piazza San Michele e due appuntamenti animati da segnare, l'anteprima di One Piece Film Red con Gorō Taniguchi e la prima mondiale della serie Bonelli.
Alla ventiduesima edizione, dedicata al retrofuturo, la giuria premia l'opera rock di Yuasa. Nei corti vince Steakhouse di Špela Čadež, secondo posto e premio ambientale per Letter to a Pig.
Alla ventesima edizione del festival svizzero il premio Best Film va a Bird in the Peninsula. Il pubblico sceglie Au revoir Jérôme!, tra i film svizzeri trionfa Marina Rosset.
Fredon e Massoubre vincono il premio maggiore con il film su Goscinny e Sempé. Koji Yamamura si prende il Contrechamp, Amok di Balázs Turai il Cristal del corto.
Il festival Rai sbarca in Abruzzo con 350 opere da 44 paesi. Pulcinella a DreamWorks, menzioni a Belle e Opal, il Premio Sergio Bonelli a Carlos Grangel e a Strappare lungo i bordi.
A Napoli, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, i giornalisti cinematografici premiano la serie animata di Netflix come la più innovativa della stagione. Un riconoscimento che pesa per tutta l'animazione italiana.
Alla 94ª edizione il documentario animato di Jonas Poher Rasmussen torna a casa senza premi. Tra i corti vince The Windshield Wiper, mentre il disegno a mano di Joanna Quinn resta in cinquina.
La ventunesima edizione si sposta in inverno, tra Modena e Bologna, e consegna il primo premio al film di Michaela Pavlátová. Secondo posto ex aequo per The Crossing e Snotty Boy.
Venticinquesima edizione ibrida, tra streaming e proiezioni all'Aquila. Il Pulcinella per il lungometraggio va a Cartoon Saloon, l'Italia porta a casa cinque premi tra cui quello per The Game Catchers.
Il ritorno in presenza di Lucca Comics & Games, con 90.000 biglietti esauriti, ha dato spazio all'animazione con l'incontro su Strappare lungo i bordi, la mostra di Arcane e la nomina di Mattotti a Maestro del Fumetto.
Prima edizione ibrida, pubblico contingentato e un palmarès che guarda all'Afghanistan. Cristal a Flee, premio della giuria a Ma famille afghane, menzione per il vetro dipinto di Florence Miailhe.
Per il secondo anno i progetti in cerca di partner al mercato di Annecy si presentano in video. Tra i più interessanti, molte produzioni 2D cilene e i primi lungometraggi nigeriani.
I giornalisti cinematografici premiano i migliori cortometraggi italiani. Nella cinquina animata anche Simone Massi, Andrea Vinciguerra e il trio di En rang par deux, mentre La Fellinette riceve un premio speciale.
Alla 93ª edizione, spostata ad aprile e trasferita alla Union Station di Los Angeles, Wolfwalkers perde contro Pixar. Tra i corti vince If Anything Happens I Love You, in 2D.
La ventiquattresima edizione, la prima interamente digitale, premia La famosa invasione degli orsi in Sicilia e Les Hirondelles de Kabul. Ad Altan il premio alla carriera, Manuli e Don Bluth nella Hall of Fame.
Niente stand e niente folla in centro storico. L'edizione Changes di Lucca Comics & Games ha portato online 320 eventi, sulle reti Rai e in 115 negozi sparsi per l'Italia. Cosa è rimasto all'animazione.
Niente lago e niente Bonlieu, la quarantaquattresima edizione si è svolta tutta sullo schermo. Cristal a Calamity e a Physique de la tristesse di Theodore Ushev, Contrechamp a My Favorite War.
Alla 92ª edizione degli Academy Awards Toy Story 4 batte due lungometraggi europei in 2D tra i più forti degli ultimi anni. Il disegno si consola con il corto di Matthew A. Cherry.
Alla Royce Hall di Los Angeles il film di Sergio Pablos fa il pieno, J'ai perdu mon corps vince tra gli indipendenti. Una serata in cui il 2D ha battuto i colossi in computer grafica.
Lorenzo Mattotti porta il suo film su Buzzati, Studio 4°C arriva con il lungometraggio di Ayumu Watanabe, Hirohiko Araki e Noboru Rokuda incontrano il pubblico. Il resoconto animato di Lucca 2019.
Alla ventiseiesima edizione il premio va al papà della Pimpa, a Federico Bertolucci, Tito Faraci e Stuart Penn. Anteprima del trailer di Lupin III The First e un incontro sulle tecniche dell'animazione.