Comicon Napoli 2024, vent'anni di Winx in mostra e il record dei 175.000 visitatori
Alla Mostra d'Oltremare la ventiquattresima edizione celebra la serie di Iginio Straffi con i bozzetti originali, accoglie Igort come Magister e porta LRNZ a parlare di Il segreto di Liberato.

Nel 2004 una serie italiana su un gruppo di fate adolescenti iscritte a una scuola di magia arrivava su Rai 2. Vent'anni dopo, Winx Club è uno dei prodotti d'animazione italiani più diffusi al mondo, e il Comicon di Napoli le ha dedicato una mostra. Nel segno di Winx. 20 anni di magia è stata allestita alla Mostra d'Oltremare per la ventiquattresima edizione del festival, dal 25 al 28 aprile, che ha chiuso con un nuovo record: oltre 175.000 visitatori.
I bozzetti di una serie globale
La mostra seguiva un percorso interattivo dietro le quinte della serie creata da Iginio Straffi. Si partiva dai primi bozzetti a mano, quando le protagoniste non avevano ancora la forma che il pubblico conosce, per arrivare alle fasi di sviluppo, agli studi grafici per i costumi e alle trasformazioni delle sei protagoniste. Completavano l'esposizione materiali inediti, costumi originali e una selezione del merchandising che ha accompagnato la serie in questi due decenni.
Per chi studia animazione la parte più interessante è quella iniziale. Le trasformazioni delle Winx sono un pezzo di progettazione complesso: ogni stagione ha richiesto nuovi costumi, nuove ali, nuove sequenze, e ogni scelta doveva funzionare sia nell'animazione sia nei giocattoli. Vedere come un'idea grafica diventa un sistema di personaggi coerente, capace di reggere per anni, è una lezione utile anche per chi lavora su produzioni molto più piccole.
La mostra ha anche un valore simbolico. Rainbow, lo studio marchigiano di Straffi, ha dimostrato che un'animazione seriale italiana può competere sui mercati internazionali. Napoli, città che negli ultimi anni ha visto crescere studi come Mad Entertainment, era un luogo adatto per ricordarlo.
Igort, LRNZ e il cinema
Il Magister di quest'anno era Igort, fumettista e regista cagliaritano, a cui il festival ha dedicato due mostre: Paesaggi della memoria, sul rapporto tra storia e finzione nei suoi fumetti, e Igort presenta: 5 rotte possibili. Il suo percorso, dal fumetto d'autore al cinema con 5 è il numero perfetto, racconta bene la permeabilità tra linguaggi che il Comicon da sempre cerca di mettere in scena.
Sul versante cinema, LRNZ, il fumettista e illustratore romano Lorenzo Ceccotti, ha incontrato il pubblico con Giuseppe Squillaci per raccontare Il segreto di Liberato, il film dedicato al misterioso cantante napoletano. L'anteprima di Falla girare 2 Offline con Giampaolo Morelli e il cast dei The Jackal ha completato la parte dedicata ai film dal vero.
Per gli appassionati di sigle c'era il concerto di Giorgio Vanni, la voce di tanti cartoni animati trasmessi in Italia dalla fine degli anni Novanta. E per chi viene dal mondo dei videogiochi, il primo concerto dedicato a Hitoshi Sakimoto, compositore di Final Fantasy XII, eseguito dalla Nuova Orchestra Scarlatti.
I premi e i numeri
I Premi Micheluzzi, assegnati sabato 27 aprile da una giuria presieduta dal francese Baru, hanno premiato Stacy di Gipi come miglior fumetto. Il Premio Speciale alla Carriera è andato ad Alfredo Castelli, il creatore di Martin Mystère, con una mostra realizzata insieme a Sergio Bonelli Editore. Tra le altre esposizioni, Casty, Oltremondi disneyani ha portato in Fiera le storie di uno degli autori di punta di Topolino, e John Romita Jr., energia di china il lavoro del disegnatore di Spider-Man.
I numeri raccontano un festival in salute: oltre 450 ospiti, 400 espositori, più di 580 eventi su 30.000 metri quadrati coperti e 50.000 all'aperto. Il Comicon ha anche una seconda tappa a Bergamo, in programma a giugno, e tornerà a Napoli nel 2025 dal 1° al 4 maggio. Per l'animazione italiana, quest'anno Napoli ha avuto il merito di ricordare che un successo internazionale nato da noi esiste, e che vale la pena studiarlo da vicino.


