Lucca Comics 2025, Zerocalcare svela Due Spicci e Arco arriva in anteprima
Un armadillo gigante in piazza San Michele, il film di Ugo Bienvenu, il restauro dell'Uovo dell'angelo con Amano e un'Area Movie piena di anime. Il bilancio animato dell'edizione French Kiss.

Il 31 ottobre in piazza San Michele è comparso un armadillo gigante. Chi conosce Zerocalcare ha capito subito, e il giorno dopo, sabato 1° novembre, la conferma è arrivata dal palco: la nuova serie animata dell'autore romano si chiamerà Due Spicci e arriverà su Netflix nel 2026. L'autore ha scherzato sul titolo, precisando che si scrive per intero e non alla romana. Nessun dettaglio sulla trama, ma qualche certezza sulla squadra: produce ancora Movimenti Production con BAO Publishing e Valerio Mastandrea torna a dare voce all'Armadillo.
È la terza serie di Zerocalcare dopo Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo. L'annuncio in piazza conferma quanto il suo lavoro sia diventato un appuntamento collettivo anche fuori dalle librerie.
Un'Area Movie con molto disegno
Lucca Comics & Games 2025 si è svolta dal 29 ottobre al 2 novembre con il tema French Kiss, dedicato ai rapporti con la cultura francese, e un manifesto firmato da Rébecca Dautremer. Il tema ha portato in città il titolo animato europeo più importante dell'anno. Arco di Ugo Bienvenu, distribuito in Italia da I Wonder Pictures, è stato proiettato in anteprima. Il film, presentato a Cannes e premiato ad Annecy col Cristal, racconta di un bambino che viene da un futuro lontano e precipita in un'epoca più vicina alla nostra, dove lo accoglie una ragazzina. È animazione 2D con un'idea di colore molto precisa, e ci sembra uno dei film da non perdere quando arriverà in sala.
Accanto ad Arco il programma ha schierato una quantità di anime come raramente si era vista a Lucca. Yasuhiro Irie, regista di Fullmetal Alchemist: Brotherhood, è stato ospite di Dynit per i quindici anni della serie, con un incontro e una proiezione speciale al Teatro San Girolamo. Hiroshi Seko, sceneggiatore di Gachiakuta, ha accompagnato i primi due episodi della serie con un incontro col pubblico. La produttrice Yoko Funakoshi ha presentato il nuovo film di PreCure, mentre Nobuharu Takada ha introdotto Digimon Beatbreak.
Amano, Oshii e un Holmes di casa nostra
Per noi il momento più prezioso era la proiezione del restauro dell'Uovo dell'angelo, il film di Mamoru Oshii del 1985, con Yoshitaka Amano, che ne disegnò i personaggi, di nuovo a Lucca un anno dopo aver firmato il manifesto. È un'opera enigmatica, quasi senza dialoghi, che per anni è stata difficile da vedere in buone condizioni. Rivederla su grande schermo, in una versione curata, era un'occasione rara.
Un'altra anteprima ci riguarda da vicino: Il fiuto di Sherlock Holmes, la serie nata dalla collaborazione tra Rai e lo studio giapponese Tokyo Movie Shinsha, con alcuni episodi diretti da Hayao Miyazaki. Il detective con le sembianze di un cane è un piccolo pezzo di storia della coproduzione italo giapponese, e il fatto che torni in sala dice molto dell'interesse crescente per il patrimonio animato degli anni Ottanta.
Gumball, Ne Zha e un Orfeo italiano
Ben Bocquelet, il creatore di Gumball, ha incontrato i fan per presentare Lo strano e meraviglioso mondo di Gumball, mentre Ne Zha, l'ascesa del guerriero di fuoco, il campione d'incassi cinese, ha avuto un'anteprima al Cinema Centrale. Più piccolo ma da segnalare Orfeo di Virgilio Villoresi, presentato sabato 1° novembre con il produttore Giulio Sangiorgio: un film italiano che rilegge il mito con un linguaggio visivo artigianale.
I biglietti venduti sono stati oltre 280.000, in lieve risalita rispetto all'anno scorso. Tra gli ospiti più celebrati Tetsuo Hara, il disegnatore di Ken il guerriero, e Hideo Kojima. L'anno prossimo il festival compirà sessant'anni. Se l'Area Movie resterà così generosa con l'animazione, saremo in prima fila.


