Annecy 2024, i premi maggiori al passo uno e al 3D, il disegno vince altrove
Memoir of a Snail prende il Cristal e Flow quattro premi. Ma Sultana's Dream conquista il Contrechamp, Percebes il corto e un'italiana il premio della Città di Annecy.

Chi cercava il disegno a mano nella parte alta del palmarès di Annecy 2024, annunciato sabato 15 giugno, è rimasto a bocca asciutta. Il Cristal del lungometraggio è andato a Memoir of a Snail dell'australiano Adam Elliot, animato in plastilina, e il premio della giuria a Flow del lettone Gints Zilbalodis, realizzato al computer, che si è portato via anche il premio del pubblico, quello della Fondation Gan per la distribuzione e il premio SACEM per la musica. Due film notevoli, che però escono dal campo di questo sito. Per trovare l'animazione 2D bisogna scendere di qualche gradino, e lì il raccolto è ricco.
Il Contrechamp di Isabel Herguera
Il premio più importante andato a un film disegnato è il Grand Prix del Contrechamp, assegnato a Sultana's Dream della spagnola Isabel Herguera. Il film parte dal racconto che la scrittrice bengalese Rokeya Sakhawat Hossain pubblicò nel 1905, un'utopia in cui sono le donne a governare, e lo intreccia al viaggio in India di una giovane artista contemporanea. Herguera alterna registri diversi: il presente è disegnato con la leggerezza di un taccuino di viaggio, la vita di Hossain passa per figure ritagliate, la terra utopica prende forma dai motivi dell'henné, realizzati insieme a decoratrici specializzate. È un film fatto di materiali e di mani, e la giuria lo ha riconosciuto.
Il premio della giuria del Contrechamp è andato a Living Large della ceca Kristina Dufková. Il premio Paul Grimault, invece, è andato a Totto-Chan: The Little Girl at the Window di Shinnosuke Yakuwa, versione animata delle memorie d'infanzia di Tetsuko Kuroyanagi.
Percebes, l'anno del Portogallo
C'è una coincidenza piacevole nel concorso dei corti. Nell'edizione che celebrava i cento anni dell'animazione portoghese, il Cristal è andato proprio a un film portoghese, Percebes di Alexandra Ramires e Laura Gonçalves, coprodotto con la Francia. È un documentario animato ad acquerello e in digitale che segue i percebes, i crostacei raccolti sugli scogli dell'Algarve, dalla loro formazione fino al piatto, e intanto racconta una costa cambiata dal turismo. Le due autrici, che lavorano insieme da anni nella cooperativa BAP, hanno uno sguardo ironico e affettuoso che rende leggero un tema serio.
Il premio della giuria dei corti è andato a The Car That Came Back from the Sea della svizzera Jadwiga Kowalska, l'Alexeïeff-Parker a Beautiful Men del belga Nicolas Keppens, il premio del pubblico a Hurikán del ceco Jan Saska. Il premio Jean-Luc Xiberras per un'opera prima è andato a [S] del britannico Mario Radev.
Un'italiana tra i premi speciali
Fra i premi speciali c'è un nome che ci riguarda da vicino. Il premio della Città di Annecy è andato a The Meatseller di Margherita Giusti. Il premio André Martin per il miglior corto francese è andato invece a Butterfly di Florence Miailhe, autrice che da sempre lavora con la pittura direttamente sotto la macchina da presa e che ad Annecy è di casa.
Il Cristal per la produzione televisiva è andato a The Drifting Guitar di Sophie Roze, coproduzione tra Francia e Svizzera, che ha vinto anche il premio del pubblico della sezione. Il premio della giuria per una serie è andato a un episodio di My Life in Versailles, firmato da Clémence Madeleine-Perdrillat e Nathaniel H'Limi. Tra i film su commissione ha vinto Opener 2023 realizzato da Will Anderson per Pictoplasma.
Nei film di fine studi il Cristal è andato a Carrotica di Daniel Sterlin-Altman, realizzato in Germania, mentre il premio della giuria è andato al belga Pubert Jimbob e il premio Lotte Reiniger all'indiano Maatitel di Govinda Sao.
Il bilancio, per chi ama il disegno, ha due facce. Nelle categorie più visibili la stagione ha premiato altre tecniche, e lo ha fatto con film che meritano. Nelle sezioni in cui si gioca la ricerca, dal Contrechamp ai corti, la mano dell'autore resta invece al centro, e quest'anno parlava portoghese.


