Uccelli in volo, il ciclo delle ali dal passero all'aquila
Il colpo d'ala verso il basso spinge, quello verso l'alto recupera. Come costruire cicli di volo per uccelli piccoli e grandi, con i fotogrammi indicati e gli errori da evitare.

Un'ala che sale e scende in modo simmetrico, come le braccia di un metronomo, è il segnale più chiaro di un volo animato senza osservazione. Nessun uccello vola così. Il colpo verso il basso è potente e solleva il corpo; quello verso l'alto è un recupero, più morbido, in cui l'ala si piega per offrire meno resistenza all'aria.
Le pose del battito
Un ciclo di volo si costruisce su quattro pose essenziali.
- Ali in alto: le ali sono sollevate sopra il corpo, distese o leggermente piegate. Il corpo è nel punto più basso.
- Colpo verso il basso: le ali scendono distese, con le penne remiganti aperte come dita. È la fase di spinta.
- Ali in basso: le ali sono sotto il corpo, spesso con le punte piegate in avanti. Il corpo raggiunge il punto più alto.
- Recupero: le ali risalgono piegate al polso, con la punta che segue con ritardo.
La relazione tra ali e corpo è controintuitiva per chi comincia. Quando le ali spingono verso il basso il corpo sale, quando le ali risalgono il corpo scende un poco. Questo leggero su e giù del corpo, sfasato rispetto alle ali, rende il volo credibile.
L'ala come frusta
L'ala ha tre parti principali, braccio, avambraccio e mano, e si comporta come un pendolo snodato. La spalla guida, il polso arriva dopo, le punte delle penne per ultime.
Nel colpo verso il basso la punta dell'ala resta indietro e si incurva verso l'alto, perché l'aria oppone resistenza. Nel recupero la punta resta in basso mentre il polso risale. Disegnate la linea dell'ala come una S che si inverte a ogni fase. Il ritardo tra spalla e punta può essere di 1–2 fotogrammi per uccelli piccoli, di 3–4 per quelli grandi.
Quanti fotogrammi
La frequenza del battito dipende dalla taglia, in modo molto marcato. Alcuni riferimenti utili a 24 fps:
- colibrì: il battito è troppo rapido per essere disegnato, si usano smear o ali sfocate in 1–2 disegni ripetuti;
- passero, piccoli uccelli: un ciclo completo in 4–6 fotogrammi, su uno;
- piccione, corvo: 8–10 fotogrammi;
- gabbiano: 12–16 fotogrammi;
- airone, aquila, uccelli grandi: 16–24 fotogrammi o più, e lunghe fasi di planata in cui le ali restano quasi ferme.
Gli uccelli grandi non battono le ali in continuazione. Alternano qualche battito a lunghe planate, e sfruttano le correnti per salire in spirale. Animare un'aquila che batte le ali senza sosta è un errore di osservazione.
La planata
In planata le ali sono distese e quasi immobili, ma non del tutto. Le punte delle penne vibrano leggermente, il corpo si inclina nelle curve, la coda corregge la direzione. Un ciclo di piccole oscillazioni di 16–24 fotogrammi su due mantiene viva la figura.
Decollo e atterraggio
Il decollo è la fase più faticosa. Gli uccelli spiccano un salto con le zampe e battono le ali con colpi ampi e rapidi, spesso con il corpo inclinato verso l'alto. I primi tre o quattro battiti sono più veloci e più ampi di quelli del volo di crociera.
L'atterraggio è il contrario di una planata: le ali si aprono in avanti come freni, la coda si allarga, le zampe si protendono verso il punto d'appoggio. Il corpo si raddrizza quasi in verticale nell'ultimo istante.
Stormi
Per uno stormo lontano non si anima ogni uccello da zero. Si preparano due o tre cicli di battito, con lunghezze leggermente diverse, e li si assegna ai vari uccelli con partenze sfasate. Le traiettorie dello stormo sono curve, e ogni uccello varia un poco la sua posizione rispetto ai vicini.
Uno stormo in cui tutti battono le ali in sincrono sembra un'unica creatura meccanica. A volte è proprio l'effetto voluto, per un momento comico o inquietante. Altrimenti, conviene sfasare sempre.


