Romics ottobre 2019, il Romics d'Oro ad Altan e il primo Lupin in computer grafica
Alla ventiseiesima edizione il premio va al papà della Pimpa, a Federico Bertolucci, Tito Faraci e Stuart Penn. Anteprima del trailer di Lupin III The First e un incontro sulle tecniche dell'animazione.

Una cagnolina bianca a pois rossi, una matita che disegna il mondo attorno a lei e un tono che parla ai bambini senza trattarli da sciocchi. La Pimpa ha più di quarant'anni, e il suo autore, Francesco Tullio Altan, ha ricevuto il Romics d'Oro alla ventiseiesima edizione di Romics, che si è svolta alla Fiera di Roma dal 3 al 6 ottobre. Accanto a lui sono stati premiati Federico Bertolucci, Tito Faraci e Stuart Penn.
Altan, tra satira e animazione
Il premio ad Altan riconosce un autore che ha due anime. Da un lato la satira politica, con le sue vignette secche e spietate. Dall'altro la Pimpa, che dalle pagine del Corriere dei Piccoli è passata alla televisione con diverse serie animate, diventando uno dei personaggi italiani più amati dai bambini in età prescolare.
Le serie della Pimpa sono un esempio di come l'animazione possa rispettare il segno di un autore. Il tratto di Altan, essenziale e quasi infantile, si presta al movimento con una naturalezza rara. I colori sono piatti, gli sfondi ridotti all'osso, e tutto ruota attorno alla relazione tra la cagnolina e Armando, il suo padrone. Il risultato è un piccolo classico della televisione per l'infanzia, che resiste agli anni meglio di molte produzioni più costose.
Gli altri premiati e le mostre
Federico Bertolucci, fumettista e illustratore, ha avuto una mostra intitolata Brindille: dalla matita al digitale, dedicata al suo lavoro e al passaggio dalla carta agli strumenti digitali. Tito Faraci, sceneggiatore di lunga esperienza, ha scritto storie per Topolino, per Tex e per Diabolik, e il suo premio è un riconoscimento a una figura spesso meno visibile del disegnatore. Stuart Penn è stato premiato per il suo lavoro tra cinema e magia.
Romics ha proposto anche Cinema Spaziale, percorso sulla fantascienza al cinema dagli anni Ottanta a oggi. Per gli appassionati di tecnica c'è stato un incontro dedicato ai diversi modi di fare animazione: matita, stop-motion, carta ritagliata e computer grafica. È un tipo di appuntamento che vorremmo vedere più spesso nei festival di fumetto, dove l'animazione è spesso trattata solo come prodotto finito.
Lupin in tre dimensioni
Tra le anteprime, il festival ha mostrato il trailer di Lupin III: The First, il nuovo film del ladro gentiluomo creato da Monkey Punch, diretto da Takashi Yamazaki. È il primo lungometraggio di Lupin realizzato interamente in computer grafica, e la scelta divide gli appassionati. C'è chi apprezza la cura per gli ambienti e la fedeltà ai personaggi, e chi rimpiange il disegno a mano delle serie storiche e del Castello di Cagliostro di Hayao Miyazaki.
Lupin è nato sulla carta, e il suo umorismo dinoccolato, fatto di gambe lunghissime e salti impossibili, ha trovato nel disegno animato una forma ideale. Il passaggio alla computer grafica è una scelta legittima, e il film va giudicato in sala. Ma il confronto con quarant'anni di animazione tradizionale sarà inevitabile.
Tra gli appuntamenti segnalati c'era anche I Castelli Animati, il festival internazionale del cinema d'animazione legato alla stessa associazione che organizza Romics insieme alla Fiera di Roma. Il prossimo appuntamento con Romics è per aprile 2020, con la ventisettesima edizione.


