Lucca Comics 2016, l'edizione Gold si apre con La tartaruga rossa e saluta Bozzetto
Cinquant'anni di festival celebrati con il film di Dudok de Wit in apertura, One Piece Gold in anteprima, i mangaka a Japan Town e un omaggio a Bruno Bozzetto.

Venerdì 28 ottobre, alle sei e mezza di sera, il Cinema Centrale di Lucca si è spento per lasciare spazio a un'isola deserta, un naufrago e una tartaruga rossa. È stato il film di Michaël Dudok de Wit, prodotto con Studio Ghibli, ad aprire il programma cinematografico di Lucca Comics & Games 2016. Una scelta che vale come dichiarazione. Per l'edizione dei cinquant'anni, quella che celebra il primo Salone internazionale dei Comics del 1966, la manifestazione ha messo in vetrina un'opera muta, disegnata a mano, lontanissima dal frastuono dei padiglioni.
L'edizione si è chiusa martedì 1 novembre, dopo cinque giorni pieni (la formula lunga è tornata proprio per l'anniversario). Il tema era Gold, e il poster portava la firma di Zerocalcare: una supereroina in costume dorato che con le mani compone il numero 50. Un'immagine semplice e molto leggibile, giocata tutta sul gesto.
Un film senza parole per cominciare
La tartaruga rossa è arrivato in Italia come anteprima esclusiva dell'area Movie, con l'uscita in sala affidata a Bim Distribuzione nei primi mesi del 2017. Per chi segue l'animazione d'autore il film è un piccolo evento: il regista olandese, premio Oscar per il cortometraggio Father and Daughter, è il primo regista non giapponese con cui lo studio di Miyazaki e Takahata abbia coprodotto un lungometraggio, con Isao Takahata nel ruolo di produttore artistico. La linea chiara dei personaggi, i fondali ad acquerello e il ritmo lento, quasi meditativo, hanno funzionato da contrappunto a una fiera che per il resto viaggiava a tutt'altra velocità.
Bozzetto, la serata dei pirati e i doppiatori
L'altro momento che ci riguarda da vicino è arrivato nell'ultima giornata. Martedì 1 novembre a mezzogiorno, sempre al Cinema Centrale, Bruno Bozzetto ha incontrato il pubblico insieme a Marco Bonfanti, regista del documentario Bozzetto non troppo, dedicato all'autore di Allegro non troppo e del signor Rossi. All'animatore milanese è andato anche il riconoscimento assegnato dall'area Movie per il 2016. Vederlo in una città invasa da cosplayer di vent'anni ha avuto qualcosa di commovente: molti di quei ragazzi sono cresciuti con il suo segno senza sapere di chi fosse.
Domenica 30 ottobre è toccato invece a One Piece Gold, presentato al Cinema Astra in anteprima nazionale da Koch Media in vista dell'uscita italiana del 24 novembre. In sala c'erano anche le voci italiane di Rufy e Nami, Renato Novara ed Emanuela Pacotto. Fuori, al Loggiato Pretorio, lo stand del film aveva ricostruito l'albero maestro e la vela della Thousand Sunny.
Il doppiaggio, del resto, ha avuto un suo spazio anche fuori dalle sale. Lo spettacolo Voci di Mezzo ha portato sul palco, tra gli altri, Riccardo Rossi, Carlo Valli, Claudia Catani e Francesco Vairano, alle prese con letture dai testi del fantasy cinematografico accompagnate dalla musica dei Raggi Fotonici. Cristina D'Avena, presente con un nuovo spettacolo, ha confermato quanto le sigle dei cartoni restino un collante generazionale.
Japan Town e le mostre
Sul versante giapponese, il quartiere di Japan Town ha riunito importazioni, cibo e due padiglioni Bandai. Tra gli ospiti c'erano tre mangaka con un rapporto diretto con l'animazione televisiva: Kazuhiro Fujita, autore di Ushio e Tora (da cui è stata tratta la recente serie anime), Yun Kouga, creatrice di Loveless, e Kaoru Mori, autrice di Emma. Al museo di Villa Guinigi, Wall Italia ha portato la prima mostra italiana dedicata all'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama, con trenta tavole e un allestimento di luci e suoni, prodotta con il comitato giapponese della mostra e con la partecipazione di Planet Manga e Dynit. A Palazzo Ducale una retrospettiva ha reso omaggio a Kazuo Kamimura, presentato per la prima volta fuori dal Giappone.
Il bilancio, dal nostro punto di vista, è positivo. Il cinema d'animazione disegnato a Lucca non è più un'appendice dei padiglioni: quest'anno ha avuto la serata d'apertura, un maestro italiano sul palco e un'anteprima di massa. Resta da capire se la manifestazione vorrà dare a questa parte del programma una casa stabile, magari con una rassegna dedicata. Le premesse, dopo questi cinque giorni, ci sono.

