Pose to pose o straight ahead, due metodi e quando scegliere l'uno o l'altro

Pianificare le pose prima di tutto oppure disegnare fotogramma dopo fotogramma lasciandosi sorprendere. Vantaggi, limiti e il metodo ibrido usato da quasi tutti i professionisti.

Illustrazione per l’articolo: Pose to pose o straight ahead, due metodi e quando scegliere l'uno o l'altro
Illustrazione generata con intelligenza artificiale (Magnific) per Animazione2D

C'è chi anima come un architetto e chi come un improvvisatore jazz. Il primo stabilisce la struttura prima di tutto, il secondo parte e vede dove arriva. In animazione questi due atteggiamenti hanno un nome preciso, pose to pose e straight ahead, e compaiono tra i dodici principi codificati da Frank Thomas e Ollie Johnston nel libro The Illusion of Life.

Pose to pose

Nel metodo pose to pose si disegnano prima le pose chiave dell'intera scena, poi i breakdown, infine gli intercalari. L'animatore sa fin dall'inizio dove il personaggio sarà a ogni momento importante.

I vantaggi sono concreti:

  • il timing si può verificare presto, con un test delle sole pose;
  • le proporzioni e la posizione nello spazio restano sotto controllo;
  • il lavoro si può dividere tra animatore, assistente e intercalatore;
  • le modifiche richieste dal regista si fanno sulle pose, prima di aver disegnato tutto.

È il metodo naturale per la recitazione, il dialogo, le scene in cui il personaggio deve colpire precisi momenti della colonna sonora. Quasi tutta l'animazione di personaggi in produzione si fa così.

Il rischio è la rigidità. Un movimento costruito interamente da pose ben definite può sembrare una sequenza di statue collegate. Il rimedio è lavorare molto su breakdown, archi e azioni sovrapposte, che spezzano la simmetria tra una posa e l'altra.

Straight ahead

Nello straight ahead si parte dal primo disegno e si prosegue in ordine, uno dopo l'altro, fino alla fine. Non si sa con precisione dove si arriverà.

Funziona benissimo per tutto ciò che è caotico, organico, imprevedibile:

  • fuoco, fumo, acqua e in generale gli effetti;
  • esplosioni e detriti;
  • capelli e stoffe mosse dal vento;
  • animazioni sperimentali, su sabbia, su vetro o con la pittura, dove ogni fotogramma cancella il precedente.

Nell'animazione su sabbia e nella pittura su vetro lo straight ahead è quasi obbligato: l'immagine viene modificata sotto la camera e non esiste più un disegno precedente su cui tornare.

Il limite è il controllo. Le proporzioni tendono a crescere o a restringersi nel corso della scena, il personaggio può finire fuori dall'inquadratura, il timing è difficile da correggere senza rifare tutto.

Il metodo ibrido

Nella pratica professionale quasi nessuno usa uno dei due metodi in forma pura. La combinazione più diffusa funziona così:

  1. si fissano le pose chiave principali, quelle che non si possono sbagliare (inizio, fine, i momenti di sincronia con l'audio);
  2. tra una chiave e l'altra si anima in straight ahead, lasciando spazio a scoperte e piccole irregolarità;
  3. si controlla che l'animazione arrivi alla chiave successiva nei tempi stabiliti.

Richard Williams, nel suo manuale, descrive un approccio simile: pianificare le tappe principali e poi muoversi con una certa libertà tra di esse, correggendo la rotta quando serve.

Un esempio pratico

Un personaggio cade da una sedia. Le chiavi sono tre: seduto, in bilico, a terra. Il rotolamento tra la seconda e la terza chiave si anima in straight ahead, disegnando braccia e gambe che si agitano senza pianificarle in anticipo. Il risultato ha la spontaneità di un incidente vero, ma il personaggio atterra esattamente dove la scena lo richiede.

Come scegliere

La domanda utile è una sola: quanto è importante che questo movimento arrivi in un punto preciso, in un momento preciso? Se molto, si pianifica. Se poco, si può lasciare andare la mano.

Un consiglio per chi è all'inizio. Provate lo stesso esercizio, per esempio un sacco che cade e si affloscia, una volta con un metodo e una volta con l'altro. La differenza nel risultato insegna più di qualsiasi spiegazione, e mostra anche quale dei due vi viene più naturale.

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