Da Roma a Studio Ghibli, la lunga storia di Toonz e della sua versione libera OpenToonz

Un software nato in Italia negli anni Novanta, adottato da Ghibli per i suoi film e poi rilasciato come open source. Il percorso di Toonz racconta un pezzo di storia dell'animazione digitale.

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Illustrazione generata con intelligenza artificiale (Magnific) per Animazione2D

Pochi lo sanno, ma uno dei software più importanti nella storia dell'animazione 2D digitale è nato a Roma. Toonz fu sviluppato negli anni Novanta da Digital Video, un'azienda italiana che intuì presto come il computer potesse sostituire le fasi più lente della lavorazione tradizionale: scansione dei disegni, pulizia, colorazione, composizione delle scene. Da quel progetto sarebbe nata, molti anni dopo, OpenToonz, un programma libero e gratuito che chiunque può scaricare.

Il problema che Toonz voleva risolvere

All'inizio degli anni Novanta quasi tutta l'animazione industriale passava ancora per il rodovetro. I disegni venivano ricalcati o fotocopiati su fogli trasparenti, colorati a mano sul retro e fotografati uno per uno sopra gli sfondi. Era un processo costoso, lento e soggetto a errori: un colore sbagliato, un granello di polvere, un foglio graffiato.

Toonz si inseriva proprio lì. Gli animatori continuavano a disegnare su carta, ma i disegni venivano scansionati e trasformati in immagini digitali. Il software ripuliva le linee, permetteva di colorare con palette controllate e componeva i livelli con gli sfondi. La parte creativa restava manuale, la parte meccanica diventava digitale. Era un'idea pragmatica, e fu proprio questa praticità a farlo adottare da studi in diversi Paesi.

L'incontro con Ghibli

Il capitolo più noto riguarda il Giappone. Studio Ghibli iniziò a usare Toonz, poi personalizzato internamente in quella che sarebbe stata chiamata Toonz Ghibli Edition, durante la lavorazione di Principessa Mononoke, uscito nel 1997. Lo studio di Hayao Miyazaki stava introducendo la colorazione digitale e aveva bisogno di uno strumento che rispettasse la qualità del suo disegno. Negli anni successivi Ghibli continuò a lavorare con questa versione adattata, modificandola secondo le proprie esigenze.

Non si trattava di animare al computer. In Ghibli il disegno restava a matita, fotogramma dopo fotogramma. Toonz serviva a portare quei disegni nella fase digitale senza perdere la finezza del tratto e con un controllo preciso dei colori, aspetto a cui lo studio ha sempre dedicato un'attenzione maniacale.

La liberazione del codice

Nel 2016 arrivò la svolta. L'azienda giapponese Dwango acquisì i diritti del software e annunciò il rilascio di OpenToonz come progetto open source, includendo le funzioni sviluppate per Ghibli. Fu una notizia che fece il giro della comunità: un programma usato per film celebri diventava accessibile a studenti, autori indipendenti e piccoli studi di tutto il mondo.

Da allora OpenToonz è mantenuto da una comunità di sviluppatori e ha dato origine anche a varianti nate da gruppi di utenti, come Tahoma2D, pensata per rendere l'interfaccia più accessibile ai principianti. Digital Video, nel frattempo, ha continuato a proporre una versione commerciale con supporto professionale.

Cosa offre oggi

OpenToonz è un programma completo. Gestisce disegni vettoriali e bitmap, include un foglio di esposizione digitale, permette di animare con scheletri e deformazioni, contiene un sistema di nodi per il compositing e una buona dotazione di effetti. Conserva la sua vocazione originaria per la scansione e la pulizia dei disegni su carta, utile a chi lavora ancora in modo tradizionale.

Il prezzo di tanta potenza è un'interfaccia che può confondere. Le finestre sono numerose, alcune logiche richiedono tempo per essere comprese e la documentazione, pur esistendo, non sempre è aggiornata. Molti principianti lo abbandonano dopo i primi giorni, e chi resiste di solito lo fa grazie ai tutorial della comunità.

Resta un caso unico. Un software nato in Italia, cresciuto in Giappone dentro uno degli studi più ammirati al mondo e infine restituito a tutti. Per chi studia animazione con pochi mezzi, OpenToonz rappresenta un'occasione concreta di imparare su uno strumento di livello professionale senza spendere nulla.

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