Nausicaä della Valle del vento, il film del 1984 da cui è nato lo Studio Ghibli
Una principessa, una foresta tossica, insetti giganti e una guerra che distrugge tutto. Storia e significato del film che ha consacrato Miyazaki e reso possibile la fondazione di Ghibli.

Mille anni dopo una guerra che ha distrutto la civiltà industriale, una foresta velenosa si espande sulla Terra. Gli esseri umani sopravvivono in piccoli regni ai suoi margini. In uno di questi, la Valle del vento, una principessa che vola su un aliante esplora la foresta, studia le sue spore e parla con gli insetti giganti che la abitano. Si chiama Nausicaä, e il film che porta il suo nome è uscito in Giappone nel marzo 1984.
Dal manga al film
La storia nasce come manga, pubblicato da Miyazaki a partire dal 1982 sulla rivista Animage dell'editore Tokuma Shoten. Il redattore Toshio Suzuki aveva convinto la casa editrice a puntare su Miyazaki, che in quel periodo faticava a far approvare progetti cinematografici originali. Il fumetto ha successo e Tokuma decide di produrne un film.
L'animazione viene affidata allo studio Topcraft. Il film copre solo la prima parte del manga, che Miyazaki continuerà a disegnare con interruzioni fino al 1994, con una trama più complessa e una conclusione molto diversa. Per la colonna sonora viene scelto Joe Hisaishi, all'inizio di una collaborazione con il regista che durerà decenni.
La foresta e gli Ohmu
L'invenzione più potente del film è il Mare della Putrefazione, la foresta tossica. È un ecosistema di funghi giganti, spore, insetti, pericoloso per gli esseri umani ma dotato di una logica interna. Nausicaä scopre che la foresta, in realtà, sta purificando il suolo contaminato dagli uomini.
Gli Ohmu, enormi insetti corazzati con molti occhi che cambiano colore a seconda dell'umore, sono i custodi di quel mondo. Quando si infuriano formano mandrie inarrestabili, gli occhi rossi di rabbia. Quando si calmano diventano blu. L'animazione delle loro carapaci segmentate, che si muovono come onde, è uno dei pezzi tecnicamente più complessi del film.
La guerra e il Soldato Titano
La trama politica oppone due regni, Tolmekia e Pejite, che vogliono usare un'arma antica, uno dei Soldati Titani che distrussero il mondo, per bruciare la foresta. La sequenza in cui il Titano, risvegliato troppo presto, si scioglie dopo aver lanciato il suo raggio è stata animata da un giovane Hideaki Anno, futuro autore di Evangelion.
Nausicaä si muove tra le parti cercando di fermare la violenza, a costo della propria vita. Il film è stato letto come un'opera ecologista e pacifista, e Miyazaki ha raccontato di essersi ispirato anche all'inquinamento da mercurio della baia di Minamata, dove la natura aveva continuato a vivere nonostante i veleni.
Le versioni e Ghibli
Negli Stati Uniti il film uscì nel 1985 con il titolo Warriors of the Wind, in una versione tagliata e rimontata che stravolgeva la storia. L'esperienza contribuì alla politica, adottata poi da Ghibli, di non concedere tagli nelle distribuzioni estere.
Il successo del film in Giappone convinse Tokuma a finanziare uno studio stabile per Miyazaki e Takahata. Lo Studio Ghibli nacque nel 1985. Per questo Nausicaä, pur realizzato prima, viene di solito incluso nelle collezioni dei film Ghibli.
Un'eroina insolita
Nausicaä è una protagonista rara per l'epoca. Combatte, comanda, studia scientificamente la foresta, ma il suo obiettivo è la comprensione, non la vittoria. Nel finale viene accolta dagli Ohmu come una figura quasi messianica, una scelta che lo stesso Miyazaki ha poi giudicato troppo religiosa e che nel manga ha superato con una conclusione più ambigua.
A quarant'anni dall'uscita il film resta uno dei punti di partenza obbligati per capire Miyazaki. C'è già tutto: il volo, la natura che non è né buona né cattiva, la guerra come follia, la ragazza che sceglie da sola.


