La famosa invasione degli orsi in Sicilia, Mattotti porta Buzzati sul grande schermo

Il primo lungometraggio animato di Lorenzo Mattotti adatta il romanzo per ragazzi di Dino Buzzati con colori pieni e geometrie da affresco. Un film europeo con un cuore italiano.

Lorenzo Mattotti e Paola Bristot
Immagine: Eltubaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dino Buzzati scrisse La famosa invasione degli orsi in Sicilia per i bambini, ma lo illustrò da sé, con disegni che rivelavano il pittore nascosto dietro lo scrittore. Il libro uscì nel 1945. Più di settant'anni dopo, un altro artista italiano abituato a passare dalle parole alle immagini, Lorenzo Mattotti, ne ha tratto il suo primo lungometraggio d'animazione, presentato al Festival di Cannes nel 2019 nella sezione Un Certain Regard.

La storia

Il re degli orsi Leonzio ha perso il figlio Tonio, rapito dai cacciatori. Spinto dalla fame e dal dolore, guida il suo popolo giù dalle montagne verso la pianura abitata dagli uomini, dove regna un granduca crudele. Gli orsi vincono la guerra, ritrovano il cucciolo e si stabiliscono in città. Ma la convivenza con gli uomini li cambia, e non sempre in meglio.

Il film aggiunge una cornice narrativa assente nel libro. Un cantastorie, Gedeone, e una ragazzina, Almerina, si rifugiano in una grotta durante una tempesta e incontrano un vecchio orso. Gedeone racconta la storia dell'invasione, e l'orso, a sua volta, ne rivela il seguito. Questo dispositivo permette di dare voce a diversi punti di vista e di sviluppare il finale amaro del romanzo.

Lo stile di Mattotti

Mattotti è uno dei maggiori illustratori e autori di fumetto europei, noto per l'uso espressivo del colore. Per il film ha scelto una strada diversa da quella della sua pittura più materica: forme nette, colori pieni, composizioni geometriche che ricordano l'arte del primo Novecento e, per certi versi, le tavole dello stesso Buzzati.

Il risultato è un film di grande eleganza visiva. Le montagne, i boschi, le architetture della città sono costruiti come scenografie teatrali, con prospettive semplificate e campiture di colore. Gli orsi hanno un design essenziale, quasi scultoreo, che li rende immediatamente riconoscibili anche nelle scene di massa. Alcune sequenze, come quelle della battaglia o dei fantasmi, raggiungono una notevole potenza.

Una produzione europea

Il film è una coproduzione a guida francese, realizzata con lo studio Prima Linea e partner italiani. È un modello ormai comune per l'animazione d'autore europea, che difficilmente trova in un solo paese le risorse necessarie per un lungometraggio. In questo caso l'incontro tra un autore italiano, un testo italiano e una struttura produttiva francese ha dato un risultato coerente.

Tecnicamente il film utilizza strumenti digitali, ma la sua estetica resta fortemente bidimensionale, legata al disegno e alla grafica. È un esempio di come la tecnologia possa essere messa al servizio di uno stile d'autore, senza imporre il proprio linguaggio.

Il tema

Come il libro di Buzzati, il film parla del potere e della sua capacità di corrompere. Gli orsi, arrivati in città come liberatori, finiscono per adottare i vizi degli uomini: l'avidità, la vanità, l'ambizione. Il re Leonzio deve fare i conti con il proprio fallimento e con quello del suo popolo.

È una favola politica, raccontata con leggerezza ma senza ingenuità. I bambini possono seguirla come un'avventura, gli adulti vi riconoscono riflessioni sulla convivenza, sull'identità, sul rischio di perdere sé stessi inseguendo il benessere.

Il percorso di Mattotti nell'animazione

Il film non è il primo contatto di Mattotti con il cinema d'animazione. Aveva già firmato il design del Pinocchio di Enzo D'Alò e partecipato al film collettivo Peur(s) du noir. Con La famosa invasione degli orsi in Sicilia è passato alla regia di un lungometraggio, mettendo la sua sensibilità di illustratore al centro di un'opera complessa.

Il film è stato accolto con favore dalla critica e ha circolato nei festival internazionali. Per l'animazione italiana rappresenta un esempio di come un grande illustratore possa trasformare la propria visione in cinema, e di come la tradizione letteraria nazionale continui a offrire materiali preziosi per il disegno animato.

Lorenzo MattottiDino BuzzatiLa famosa invasione degli orsi in Sicilialungometraggiillustrazione

Leggi anche

Ogni venerdì nella tua casella

L’animazione 2D, una lettera alla volta