Makoto Shinkai, dal cortometraggio fatto in casa al trionfo di Your Name

Ha cominciato da solo davanti a un computer, oggi è uno dei registi più visti del Giappone. Come Shinkai ha trasformato la luce, il cielo e la distanza in una firma riconoscibile.

MKr26291 Makoto Shinkai (Suzume, Berlinale 2023)
Immagine: Martin Kraft · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Voices of a Distant Star dura venticinque minuti e nel 2002 sorprese l'ambiente dell'animazione giapponese per un motivo preciso. Lo aveva realizzato quasi tutto una sola persona, su un computer di casa, la sera e nei fine settimana. Regia, sceneggiatura, disegni, fondali, montaggio. Makoto Shinkai aveva allora ventinove anni e lavorava come grafico per una società di videogiochi.

Il ragazzo di Nagano

Shinkai nasce nel 1973 a Koumi, un paese di montagna nella prefettura di Nagano. Studia letteratura giapponese e lavora alla Falcom, dove realizza filmati d'apertura per i giochi. L'animazione la impara praticamente da autodidatta, con il software di grafica e composizione.

In Voices of a Distant Star una ragazza parte su una nave da guerra spaziale e scambia messaggi con il ragazzo rimasto sulla Terra. Più lei si allontana, più i messaggi impiegano tempo ad arrivare, fino a richiedere anni. La fantascienza è un pretesto. Il cuore è la distanza, tema a cui Shinkai sarebbe tornato in quasi tutti i film successivi.

La costruzione di uno stile

Con lo studio CoMix Wave Films, Shinkai dirige Oltre le nuvole, il luogo promessoci (2004) e soprattutto 5 cm al secondo (2007), tre episodi sulla stessa storia d'amore che si consuma nel tempo e nello spazio. Il titolo si riferisce alla velocità con cui cadono i petali di ciliegio.

Già qui il suo stile è maturo. Ecco gli elementi che lo distinguono.

  • I fondali curatissimi, spesso realizzati partendo da fotografie reali di strade, stazioni, binari, poi ridipinti in digitale.
  • La luce come protagonista, con riflessi dell'obiettivo, raggi che filtrano tra i palazzi, pioggia sui vetri.
  • Il cielo, con nuvole enormi e tramonti saturi.
  • La voce fuori campo, spesso in forma di lettera o diario, che accompagna immagini quasi ferme.

L'animazione dei personaggi è più convenzionale, e nei primi lavori anche un po' rigida. Il fascino dei suoi film sta nell'atmosfera più che nel movimento.

Your Name e il grande pubblico

Dopo Viaggio verso Agartha (2011), un esperimento fantasy dichiaratamente vicino a Ghibli, e il mediometraggio Il giardino delle parole (2013), Shinkai realizza Your Name. (2016). Un ragazzo di Tokyo e una ragazza di un paese di montagna si scambiano i corpi nel sonno, senza mai incontrarsi, mentre una cometa si avvicina alla Terra.

Il film unisce commedia, romanzo d'amore e catastrofe, con le canzoni dei Radwimps montate come videoclip. In Giappone diventa uno dei maggiori incassi di sempre per un film d'animazione e ha una lunga carriera internazionale. Per la produzione Shinkai lavora finalmente con una squadra ampia, e chiama come direttore dell'animazione Masashi Andō, veterano di Ghibli. La recitazione dei personaggi guadagna in naturalezza.

Le catastrofi dopo Fukushima

Con Weathering with You (2019) e Suzume (2022) Shinkai completa quella che la critica ha letto come una trilogia sulle catastrofi naturali. Il terremoto e lo tsunami del 2011 sono il riferimento esplicito di Suzume, in cui una ragazza viaggia per chiudere porte da cui escono disastri.

Si può discutere la sua scrittura, a volte schematica, o la tendenza ad affidarsi alla musica nei momenti chiave. Più difficile negare che abbia cambiato l'estetica dei fondali in tutta l'animazione giapponese contemporanea. Molti giovani autori oggi lavorano partendo dalle fotografie, con luci e riflessi che portano chiaramente la sua firma.

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