Cartoons on the Bay 2018, cinque Pulcinella alla Francia nell'anno della musica

La tartaruga rossa vince tra i lungometraggi, Mumfie porta un premio anche a Rai Ragazzi e Animoka. Premi alla carriera a Gary Goldman, Làstrego e Testa e Bruno Bozzetto.

Cinema Massimo from Mole Antonelliana, cinema in Turin, Italy
Immagine: Simone Graziano Panetto from Torino, Italy · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Nove categorie in concorso, cinque vinte dalla Francia. Il palmarès della ventiduesima edizione di Cartoons on the Bay, chiusa a Torino sabato 14 aprile, parla soprattutto francese. Ma dentro la cinquina c'è un pezzo di Piemonte, e il festival promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com ha chiuso il suo secondo anno torinese con un bilancio di cinquecento opere in gara, cinquanta paesi rappresentati, mille operatori accreditati e oltre seimila spettatori al Cinema Ambrosio, secondo i dati diffusi dagli organizzatori.

Il tema scelto per il 2018 era la musica. La sede professionale è rimasta al Museo del Risorgimento di Palazzo Carignano, con pitch, masterclass e incontri tra produttori. Al Circolo dei Lettori Rai Ragazzi ha aperto uno sportello per le società locali che vogliono proporre nuovi progetti. Le matinée per le scuole hanno portato all'Ambrosio più di millecinquecento bambini di Torino e del Piemonte.

Tre maestri e una coppia torinese

I Pulcinella alla carriera hanno avuto quest'anno un forte accento sul disegno animato. Il primo è andato a Gary Goldman, regista e animatore americano, per decenni a fianco di Don Bluth, con cui ha firmato film come Anastasia e Pollicina. Il secondo è andato a Cristina Làstrego e Francesco Testa, la coppia torinese che da decenni lavora tra illustrazione e cinema d'animazione d'autore, ed è nota al grande pubblico per Gatto Mirò. Il terzo a Bruno Bozzetto, che entra nella Hall of Fame del festival.

Per la Regione Piemonte il premio a Làstrego e Testa ha un valore preciso: dimostra che l'animazione ha radici antiche sul territorio, mentre una nuova generazione di studi sta crescendo attorno alle coproduzioni con la Rai.

Il palmarès

Il caso più evidente è proprio quello di Animoka, studio piemontese. Mumfie, la serie sull'elefantino dell'isola di Flutterstone tratta dai libri per l'infanzia, ha vinto il Pulcinella nella categoria dei pilot. È una produzione di Rai Ragazzi con la francese Zodiak Kids e lo studio torinese, e la giuria ne ha apprezzato luci, texture e regia, oltre all'umorismo dei dialoghi.

Tra i lungometraggi ha vinto La tartaruga rossa, il film senza dialoghi dell'olandese Michael Dudok de Wit, coprodotto in Francia con lo Studio Ghibli. La storia del naufrago su un'isola deserta e del suo incontro con una tartaruga gigante è uno dei rari lungometraggi disegnati europei degli ultimi anni capaci di parlare a un pubblico internazionale con la sola forza delle immagini.

Gli altri premi francesi riguardano tre fasce d'età della serialità.

  • Serie prescolari: Ernest e Celestine, la collezione, premiata per la grazia degli acquerelli e per come integra il 2D con elementi tridimensionali, nel solco dei libri di Gabrielle Vincent.
  • Serie per bambini: Pipas & Douglas, con un mondo surreale ma riconoscibile e una comicità costruita sul gesto dei personaggi.
  • Serie dai dodici anni in su: Les Crumpets, scelta per la scrittura arguta e un'estetica poco convenzionale.

Il resto del palmarès si divide tra Russia e continente americano. Il cortometraggio russo Tweet Tweet ha vinto per la forza della sua metafora e per un linguaggio capace di arrivare a chiunque. Il canadese Cuphead si è preso il premio per i media interattivi: un videogioco che imita con precisione lo stile dei cartoni americani degli anni Trenta, disegnati e colorati a mano, e che per questo interessa chi lavora con l'animazione tradizionale quanto chi gioca. Il cileno The Papernauts ha vinto tra le produzioni live action e ibride, lo statunitense Là Camila nella categoria dedicata alla realtà virtuale.

Oltre i premi

Accanto alle proiezioni, il festival ha ospitato la mostra «1938-2018, le leggi razziali in Italia», un'apertura inattesa per una manifestazione dedicata alla televisione per ragazzi. Rai Ragazzi ha scelto Torino per presentare la nuova app RaiPlay Yoyo, e il premio Migrarti Cartoon è andato a La nostra storia, cortometraggio prodotto dalla piemontese La Sarraz.

Due anni di Torino hanno consolidato un modello: festival cittadino con le scuole e il pubblico in sala, mercato per i professionisti a pochi passi di distanza. La vittoria di Mumfie dice che la città sta provando a stare in entrambe le parti.

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