Lucca Changes 2020, il festival senza padiglioni passa dallo schermo e dai Campfire

Niente stand e niente folla in centro storico. L'edizione Changes di Lucca Comics & Games ha portato online 320 eventi, sulle reti Rai e in 115 negozi sparsi per l'Italia. Cosa è rimasto all'animazione.

Lucca, Piazza San Michele (1)
Immagine: Palickap · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Piazza San Michele vuota il primo novembre è un'immagine che chi frequenta Lucca da anni farà fatica a dimenticare. Lucca Comics & Games 2020, ribattezzata Changes, si è svolta dal 29 ottobre al 1° novembre senza padiglioni e senza stand, con la città che ha ospitato solo una piccola parte delle attività. Il resto è passato dagli schermi: lo streaming del festival, i canali Rai e una rete di negozi chiamati Campfire.

I numeri diffusi dagli organizzatori il 2 novembre parlano di 320 eventi digitali, oltre 250.000 utenti unici e più di 360 ospiti, con sette studi di regia allestiti in diverse città. Più di duecento appuntamenti restano disponibili on demand sul sito e sul canale YouTube della manifestazione.

I Campfire e la Rai

La scelta più interessante dell'edizione riguarda la distribuzione. I Campfire sono fumetterie, librerie e negozi di giochi che hanno fatto da avamposto locale del festival: 115 punti vendita in Italia dove ritirare le novità editoriali e seguire alcuni eventi. Grazie al Ministero degli Esteri e agli Istituti Italiani di Cultura, il progetto ha toccato anche 42 città all'estero, da Los Angeles a Shanghai, in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo. L'iniziativa prosegue fino al 28 febbraio 2021.

La Rai ha fatto da secondo palco. RaiPlay ha ospitato 15 contenuti originali e 7 documentari, mentre Rai4 ha mandato in onda tre puntate speciali di Wonderland, una delle quali con i Lucca Comics & Games Awards trasmessi per la prima volta in televisione. La sezione dedicata sulla piattaforma resterà aperta fino a fine febbraio, con materiali d'archivio scelti a tema. Per chi cerca l'animazione nel catalogo Rai è un'occasione da non sprecare.

Voci, manga e un omaggio a Rodari

Per il pubblico degli anime l'appuntamento più seguito è stata l'intervista a Hiro Mashima, il mangaka di Fairy Tail, serie che in televisione ha avuto una trasposizione animata lunga e popolare anche da noi. Il formato a distanza ha tolto la fila al firmacopie ma ha lasciato intatta la curiosità del pubblico, che ha potuto ascoltare l'autore senza intermediari.

Chi si interessa al lavoro dietro le versioni italiane ha trovato pane per i propri denti in Gli sguardi dietro le voci, incontro con Giorgia Lepore, Fabrizio Pucci e Cristina Poccardi riservato ai clienti dello store Amazon del festival. Il doppiaggio è da sempre una parte invisibile ma decisiva della nostra esperienza dei cartoni animati, e vederlo protagonista di un panel ci sembra un buon segnale.

Il centenario di Gianni Rodari ha avuto il suo spazio con la lettura di Ascanio Celestini da La freccia azzurra, il libro da cui nel 1996 Enzo D'Alò trasse il suo primo lungometraggio d'animazione. Il progetto Rodarica, rivolto alle scuole lucchesi, continuerà nel 2021. Tra gli altri momenti segnaliamo i panel con Zerocalcare e Leo Ortolani e lo speciale Vincenzo Mollica: una vita tra i fumetti, omaggio al giornalista Rai che ha raccontato a generazioni di spettatori il fumetto e il cinema disegnato.

Il prezzo di un'edizione laboratorio

Sul fronte dei videogiochi, Daniele Duri, principal animator di CD Projekt Red, ha raccontato il dietro le quinte di Cyberpunk 2077. È un'animazione lontana da quella di cui ci occupiamo, ma il mestiere dell'animatore, con i suoi problemi di peso, ritmo e recitazione, resta lo stesso.

Al posto del consueto manifesto unico, Lucca ha scelto di moltiplicare le immagini: i poster disegnati dai Dreamers, gli artisti e gli amici del festival che hanno realizzato ciascuno la propria affiche. Una scelta coerente con un'edizione frammentata per forza di cose.

L'organizzazione l'ha definita un laboratorio, e la parola ci sembra giusta. Ha funzionato meglio del previsto la parte di servizio, cioè novità in negozio, incontri registrati e archivio Rai. Mancava invece il cinema in sala, che negli anni scorsi aveva dato a Lucca anteprime animate importanti. Speriamo di ritrovarlo l'anno prossimo, con il pubblico seduto al Giglio.

lucca comicslucca changesraiplayhiro mashimadoppiaggio

Leggi anche

Ogni venerdì nella tua casella

L’animazione 2D, una lettera alla volta