Lucca Comics 2017, Lupin compie cinquant'anni e Miyazaki arriva in anteprima
Kazuhide Tomonaga e Shuhei Kato per i cinquant'anni di Lupin III, il documentario su Miyazaki al Cinema Astra, Tite Kubo e Taiyo Matsumoto. Il bilancio animato dell'edizione Heroes.

Quante persone, tra quelle che a Lucca facevano la fila per un autografo di Kazuhide Tomonaga, sapevano di avere davanti uno degli animatori del Castello di Cagliostro? Probabilmente meno di quante avrebbero meritato di saperlo. Eppure l'incontro con il veterano di Telecom Animation Film è stato, per chi guarda gli anime con occhio da appassionato di disegno animato, il centro di gravità dell'edizione che si è chiusa domenica 5 novembre.
Lucca Comics & Games 2017, la cinquantunesima, è durata cinque giorni a partire da mercoledì 1 novembre. Il claim scelto dall'organizzazione era Heroes, e gli eroi in questione erano i visitatori. Lo diceva anche il poster di Michael Whelan, illustratore americano noto per le copertine di Asimov e Stephen King, che invece dei soliti personaggi aveva messo al centro un pubblico di spettatori, con un sapore da saga cinematografica anni Ottanta. Whelan ha avuto anche una personale, Realismo Immaginario.
Il ladro gentiluomo a mezzo secolo
Lupin III ha compiuto cinquant'anni nel 2017 (il manga di Monkey Punch esordì nel 1967) e Lucca ha costruito attorno all'anniversario uno dei percorsi più ricchi del programma giapponese. Tomonaga, che della serie Lupin III - L'avventura italiana è stato direttore capo, ha tenuto due sessioni di firme e una masterclass insieme a Shuhei Kato, produttore della stessa serie e amministratore di M.P. Works. Sabato 4 novembre i due si sono ritrovati anche al Press Café.
Dal tavolo è arrivata una conferma per i fan: un'altra serie è in lavorazione, anche se sui dettagli Tomonaga è rimasto abbottonato. Kato ha invece insistito sul ricambio degli autori come chiave per tenere vivo un personaggio nato mezzo secolo fa. È un punto su cui ci troviamo d'accordo, e L'avventura italiana, ambientata tra San Marino e la penisola, ne è un buon esempio.
La parte più interessante per i cultori del segno è arrivata dalle proiezioni. Sono stati mostrati per la prima volta in Italia i due spin-off diretti da Takeshi Koike, quello dedicato alla pietra tombale di Jigen e quello sul sangue di Goemon, entrambi divisi in due parti. Koike lavora con un tratto spigoloso e ombre dure, molto lontano dalla rotondità della prima serie. Vedere quei fotogrammi su grande schermo, a pochi passi da uno degli animatori del Castello di Cagliostro, ha avuto un certo effetto. Non è mancata la gara cosplay dedicata alla banda.
Il maestro al lavoro, visto da vicino
Venerdì 3 novembre alle undici il Cinema Astra ha ospitato l'anteprima italiana di Never Ending Man: Hayao Miyazaki, il documentario di Kaku Arakawa che segue il regista nel periodo successivo all'annuncio del suo ritiro, mentre prende confidenza con un cortometraggio in computer grafica e medita un ritorno al lungometraggio. Il film arriverà nelle sale il 14 novembre nella stagione degli anime al cinema curata da Nexo Digital e Dynit. Per noi è un documento prezioso proprio perché mostra la diffidenza di un animatore cresciuto sulla carta davanti a strumenti diversi.
Tra gli ospiti dell'area Movie figurava anche Enzo D'Alò, il regista della Gabbianella e il gatto, una presenza che ricorda quanto l'animazione italiana abbia un posto in questa fiera accanto a quella giapponese. Nell'ambito dei corsi Schoolism è passata da Lucca Helen Chen, artista di sviluppo visivo dei Walt Disney Animation Studios.
Manga che diventano anime, sigle che diventano concerti
Due ospiti giapponesi del fumetto hanno un legame diretto con lo schermo. Tite Kubo, autore di Bleach, ha incontrato i lettori portati da Panini, mentre Taiyo Matsumoto, già premiato a Lucca per Sunny, ha avuto una mostra personale. Di Matsumoto ricordiamo volentieri Tekkonkinkreet, che Studio 4°C ha trasformato in uno dei lungometraggi più visionari degli ultimi anni.
Poi c'è la musica. Cristina D'Avena è tornata sul Main Stage, gli Oliver Onions hanno suonato con RadioAnimati e lo spettacolo Un viaggio di anime ha messo insieme canzoni e ospiti delle serie animate. Si può storcere il naso. Noi preferiamo leggerlo come un segnale: l'animazione televisiva è una memoria condivisa, e Lucca la tratta come tale.


