Krita 5.3 e 6.0 escono insieme, nuovo motore del testo e strumenti per il fumetto

Il programma di disegno libero pubblica due versioni gemelle, una su Qt 5 e una su Qt 6. Molte novità per illustratori e fumettisti, poche per chi anima. Ecco che cosa conviene installare.

Krita 5.0.0 screenshot
Immagine: Software: KDE and developers Content: Tyson Tan Screenshot: VulcanSphere · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Due numeri di versione nello stesso giorno sono una rarità anche nel mondo del software libero. Il 24 marzo gli sviluppatori di Krita hanno pubblicato contemporaneamente Krita 5.3.0 e Krita 6.0.0, costruite sulla stessa base di codice. La differenza sta sotto il cofano: la 5.3 usa ancora la libreria grafica Qt 5, la 6.0 è il primo approdo a Qt 6. Dal punto di vista delle funzioni sono quasi identiche, con la 6.0 che offre in più un supporto più ampio a Wayland, il sistema grafico che sta sostituendo il vecchio X11 sulle distribuzioni Linux.

Quale scegliere

Il consiglio del team è esplicito: per lavorare sul serio, oggi, va usata la 5.3. La 6.0 è destinata a diventare la versione principale entro la fine dell'anno, ma per ora è il banco di prova di una migrazione tecnica lunga e delicata. Chi produce tavole su commissione o anima un cortometraggio con scadenze precise farà bene a restare sul ramo più collaudato e a tenere la 6.0 come seconda installazione per prendere confidenza.

Il testo riscritto da capo

La novità più visibile riguarda lo strumento testo, rifatto completamente. Ora si scrive direttamente sulla tela, con il supporto ai metodi di input per le lingue asiatiche, e il motore gestisce per intero le funzioni OpenType dei caratteri. Il testo può andare a capo dentro un'area, riempire una forma o seguire un tracciato. Un nuovo pannello delle proprietà permette di modificare più blocchi alla volta, una tavolozza dei glifi dà accesso alle varianti di ciascun carattere, e una modalità di composizione consente di regolare a vista dimensione, interlinea e spostamento della linea di base.

Per chi fa fumetto è una svolta concreta: balloon e didascalie possono nascere e restare dentro Krita fino alla fine. Nella stessa direzione va il nuovo strumento per i pannelli, che divide e unisce oggetti vettoriali e rende molto più rapido impostare la griglia di una pagina. Anche l'importazione dei PSD migliora, perché ora conserva i livelli di testo.

E l'animazione?

Krita ha da anni una timeline per l'animazione fotogramma per fotogramma, con onion skin e gestione dell'audio, ed è diventato uno strumento di partenza per molti studenti e autori indipendenti che vogliono animare a mano su computer senza pagare licenze. Su questo fronte la nuova versione cambia poco. Le note di rilascio non elencano funzioni nuove per la timeline e si limitano a citare correzioni di bug nell'area animazione, oltre al supporto ai file JPEG XL animati e a più livelli.

Restano comunque utili, anche per chi anima, alcune migliorie generali. Lo strumento di riempimento ora sa chiudere i piccoli varchi tra le linee, un aiuto prezioso quando si colorano disegni a tratto aperto fotogramma dopo fotogramma. La modalità Fluidifica della trasformazione è molto più veloce, il pannello Recorder registra in tempo reale e arrivano due filtri nuovi, Propagate Colors e Reset Transparent. Migliora infine il supporto alla pittura in HDR, con la gestione del colore su Wayland riservata alla 6.0.

Un progetto che cresce senza fretta

Krita è sviluppato da una piccola squadra sostenuta in larga parte dalle donazioni degli utenti, e la scelta di rilasciare due versioni parallele racconta bene il suo modo di procedere: il passaggio a Qt 6 era inevitabile, ma nessuno ha voluto imporlo a chi lavora prima che fosse maturo.

Il momento, peraltro, è favorevole. Dopo il pasticcio di febbraio intorno ad Adobe Animate, molti animatori hanno ricominciato a guardare agli strumenti liberi con più attenzione. Krita non sostituisce un programma di animazione strutturato per la produzione in serie, ma per l'animazione disegnata di un autore singolo resta una delle opzioni più solide, e questa doppia uscita la mette su basi tecniche pronte per i prossimi anni.

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