Arco di Ugo Bienvenu arriva nelle sale italiane, la fantascienza francese disegnata
Dal 12 marzo è al cinema con I Wonder Pictures il film d'esordio del fumettista francese, candidato all'Oscar. Un bambino del futuro, una bambina del presente e un'animazione 2D dai colori pieni.

Un bambino con una tuta arcobaleno precipita dal cielo in un bosco. Viene da un futuro lontanissimo, ha dieci anni e si chiama Arco. A trovarlo è Iris, una sua coetanea che vive in un presente non troppo distante dal nostro, fatto di robot domestici, incendi e cieli sempre più strani. Da giovedì 12 marzo questa storia è nelle sale italiane: Arco - Un'amicizia per salvare il futuro, primo lungometraggio del fumettista francese Ugo Bienvenu, è distribuito da I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection.
Il lungo viaggio di un film d'autore
Il film arriva in Italia dopo una stagione di riconoscimenti che ha pochi precedenti per un esordio europeo. Presentato nel 2025 tra le proiezioni speciali del Festival di Cannes, ha poi vinto il Cristal per il miglior lungometraggio ad Annecy e ha ottenuto le candidature ai Golden Globe e all'Oscar per il miglior film d'animazione. In Francia è uscito in autunno, negli Stati Uniti è stato distribuito da Neon.
La versione inglese ha un cast di richiamo, guidato e prodotto da Natalie Portman, con Mark Ruffalo, Will Ferrell e America Ferrera. In originale le voci dei due bambini sono di Oscar Tresanini e Margot Ringard Oldra, affiancati tra gli altri da Louis Garrel, Vincent Macaigne, Swann Arlaud e Alma Jodorowsky.
Disegnare prima di scrivere
Il metodo di lavoro di Bienvenu racconta molto del risultato. Il regista, che ha firmato la sceneggiatura con Félix de Givry, è partito dalle immagini: una decina, al massimo una ventina di disegni chiave che fissavano il mondo e i personaggi. Su quella base ha sviluppato lo storyboard per tre anni, prima ancora che esistesse un copione definitivo. Un'animatica completa a 24 fotogrammi al secondo, realizzata da una squadra di sole tre persone, è servita a convincere i finanziatori; in produzione la squadra è poi cresciuta fino a circa 130 persone.
L'animazione è in 2D, con uno stile retrofuturista che porta sullo schermo il segno del Bienvenu fumettista. Le linee sono pulite, i colori pieni e luminosi, i paesaggi aperti. Il futuro da cui viene Arco è un mondo di case sospese sopra le nuvole, mentre il presente di Iris è segnato da una natura in sofferenza e da una tecnologia che si prende cura dei bambini al posto dei genitori.
Un film per famiglie che parla agli adulti
Arco si presenta come un film d'avventura per ragazzi, e lo è davvero. Ma dentro la storia di amicizia c'è una riflessione esplicita sul clima, sul rapporto tra generazioni e su che cosa significhi lasciare un mondo abitabile a chi viene dopo. Bienvenu evita la predica e affida il messaggio alle immagini, alla malinconia di certe inquadrature, al contrasto tra il cielo pulito del futuro e quello fumoso del presente.
Un'occasione per il pubblico italiano
L'uscita in sala di un film d'animazione europeo d'autore non è scontata in Italia, dove il mercato è dominato dai grandi titoli americani e dove molti film premiati nei festival arrivano tardi o direttamente in streaming. Che Arco trovi una distribuzione cinematografica, e con il traino delle candidature internazionali, è una buona notizia per chi segue l'animazione 2D. Il riscontro del pubblico nelle prossime settimane dirà se c'è spazio per altri titoli simili.


