Frank Thomas, l'animatore che insegnò ai personaggi Disney a provare emozioni

I nani in lacrime, gli spaghetti di Lilli e il Vagabondo, Capitan Uncino. Ritratto del più riflessivo dei Nine Old Men, coautore di The Illusion of Life.

1998 CalArts Producer’s Show
Immagine: Proeditor515 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Biancaneve giace nella teca di vetro, e i sette nani piangono intorno a lei. La scena, nel film del 1937, fu affidata a un giovane animatore arrivato allo studio da pochi anni. Frank Thomas doveva far commuovere il pubblico con personaggi che fino a quel momento erano stati usati quasi solo per far ridere. Ci riuscì, e da allora divenne lo specialista delle scene in cui un personaggio animato deve sentire qualcosa.

Da Stanford a Burbank

Franklin Rosborough Thomas nacque a Santa Monica il 5 settembre 1912. Studiò all'università di Stanford, dove conobbe Ollie Johnston, compagno di una vita, e poi frequentò la Chouinard Art Institute di Los Angeles. Entrò alla Disney nel 1934.

Dopo i nani di Biancaneve lavorò su Pinocchio, in particolare sulla scena in cui il burattino è chiuso nella gabbia di Mangiafuoco e il naso gli si allunga a ogni bugia. In Bambi animò la celebre scena del cerbiatto che scivola sul ghiaccio insieme a Tamburino.

Il pensiero prima del gesto

Thomas aveva un'idea precisa del suo lavoro. Un personaggio animato deve dare l'impressione di pensare, e il movimento deve nascere da quel pensiero. Per questo dedicava moltissimo tempo alla preparazione delle scene, studiando le motivazioni dei personaggi come farebbe un attore.

Molte delle sequenze che gli sono attribuite hanno questa qualità. La matrigna di Cenerentola, gelida e silenziosa, ottiene il suo effetto con movimenti minimi. Capitan Uncino in Peter Pan è insieme minaccioso e ridicolo, vanitoso e terrorizzato dal coccodrillo. In Lilli e il Vagabondo, del 1955, Thomas animò la scena della cena italiana, con i due cani che si ritrovano a mangiare lo stesso spaghetto. Per anni è stata una delle immagini più riconoscibili dello studio.

Nel Libro della giungla lavorò con Johnston su Baloo e Mowgli, nelle scene in cui l'orso deve convincere il bambino a tornare al villaggio degli uomini. Anche qui la commedia si scioglie in qualcosa di più amaro.

Musicista e insegnante

Fuori dal tavolo da animatore, Thomas suonava il pianoforte nella Firehouse Five Plus Two, la band dixieland formata da artisti Disney, che ebbe un certo successo discografico negli anni Cinquanta.

Si ritirò dallo studio alla fine degli anni Settanta, dopo aver lavorato tra l'altro a Red e Toby. Ma il ritiro non significò l'abbandono dell'animazione. Con Ollie Johnston scrisse The Illusion of Life, pubblicato nel 1981, un grande volume che raccoglie la storia, i metodi e i principi dello studio Disney. Il libro contiene la formulazione più nota dei dodici principi dell'animazione, dallo squash and stretch all'anticipazione, ed è diventato un testo di riferimento in tutte le scuole del mondo. I due scrissero insieme anche altri libri, tra cui uno dedicato ai cattivi Disney.

Frank e Ollie

Nel 1995 il figlio Theodore Thomas realizzò Frank and Ollie, un documentario sull'amicizia e sulla collaborazione tra i due animatori, che avevano vissuto per anni in case vicine. Il regista Brad Bird, che li considerava maestri, li fece apparire come personaggi animati in cameo sia in Il gigante di ferro sia negli Incredibili.

Thomas morì l'8 settembre 2004, pochi giorni dopo il suo novantaduesimo compleanno. Il suo contributo più duraturo sta nella definizione di un'idea di recitazione animata. Prima di lui e dei suoi colleghi, il disegno animato era soprattutto movimento comico. Dopo di loro, è diventato possibile pensare a un personaggio disegnato come a un attore, con un'interiorità che lo spettatore legge nella postura, nello sguardo e nel ritmo.

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