Emile Awards 2017, a Lille i primi premi europei dell'animazione parlano molto 2D
La prima edizione degli European Animation Awards premia La tartaruga rossa, Tout en haut du monde e un corto del Centro Sperimentale di Torino. Il miglior film è La mia vita da zucchina.

L'Europa dell'animazione aveva i suoi festival, i suoi mercati, i suoi forum di coproduzione. Le mancava un premio di categoria, qualcosa di simile a ciò che gli Annie Awards rappresentano negli Stati Uniti. Venerdì 8 dicembre, nella sala del Nouveau Siècle di Lille, è nato: la prima edizione degli Emile Awards, i premi degli European Animation Awards, intitolati a Émile Cohl, il pioniere francese di Fantasmagorie.
Il miglior film è di plastilina, ma il resto è disegnato
Il premio per il miglior lungometraggio è andato a Ma vie de Courgette (La mia vita da zucchina) dello svizzero Claude Barras, che ha vinto anche per la sceneggiatura e per la colonna sonora. È un film in stop-motion, e quindi fuori dal nostro campo, ma va detto che la terna dei candidati al miglior film comprendeva due titoli disegnati: La tortue rouge di Michael Dudok de Wit e Le grand méchant renard et autres contes di Benjamin Renner e Patrick Imbert.
Nelle categorie tecniche dei lungometraggi, invece, il disegno ha fatto il pieno. La tortue rouge ha vinto per lo storyboard e per l'animazione dei personaggi, battendo in quest'ultima categoria Ethel & Ernest di Roger Mainwood e La jeune fille sans mains di Sébastien Laudenbach. Il premio per scenografie e character design è andato a Tout en haut du monde di Rémi Chayé, il film sull'adolescente aristocratica russa che parte verso il Polo Nord sulle tracce del nonno esploratore. La scelta è difficile da contestare. Chayé ha costruito un intero film su campiture di colore senza linea di contorno, con ghiacci, cieli e velieri ridotti a superfici piatte che riescono comunque a suggerire freddo e profondità.
Gli altri candidati della categoria dicono già molto sullo stato del lungometraggio europeo disegnato: oltre a Chayé c'erano Ethel & Ernest, tratto dal libro di Raymond Briggs sui suoi genitori, e lo spagnolo Psiconautas, los niños olvidados di Alberto Vázquez e Pedro Rivero. Tra i film in gara per la sceneggiatura c'era anche Louise en hiver di Jean-François Laguionie.
Un premio che parla italiano
Una notizia che fa piacere a chi scrive da qui: il premio per il miglior film di studenti è andato a Merlot, il corto di Marta Gennari e Giulia Martinelli realizzato al Centro Sperimentale di Cinematografia, nella sede piemontese dedicata all'animazione. Cinque minuti in competizione con il polacco O Matko! di Paulina Ziółkowska, uscito dalla scuola di Łódź, e con Pro Mamu della russa Dina Velikovskaya. Per la scuola torinese è un riconoscimento importante, arrivato alla prima occasione possibile.
Il premio per il miglior cortometraggio è andato a Min Börda (The Burden) della svedese Niki Lindroth von Bahr, un musical con animali in stop-motion ambientato tra supermercati e fast food. Il premio per scenografie e personaggi nel corto è andato invece a Peripheria del francese David Coquard-Dassault, che mescola 2D e 3D per raccontare una periferia di palazzoni abbandonata ai cani randagi. Tra i film su commissione ha vinto The Last Job on Earth di Moth Studio.
La televisione europea
Nella sezione televisiva il premio principale è andato a Revolting Rhymes di Magic Light Pictures, diretto da Jakob Schuh e Jan Lachauer, premiato anche per l'animazione dei personaggi. Per il disegno 2D le soddisfazioni arrivano dalle categorie artistiche. La serie Ernest et Célestine, diretta da Julien Chheng e Jean-Christophe Roger e derivata dai libri di Gabrielle Vincent, ha vinto per scenografie e character design, superando Hey Duggee e Puffin Rock. The Amazing World of Gumball si è aggiudicato il premio per la sceneggiatura, mentre la colonna sonora di Lastman, la serie di Jérémie Périn tratta dal fumetto di Balak, Sanlaville e Vivès, ha convinto la giuria. Per lo storyboard ha vinto Shaun the Sheep.
Il nome di Lotte Reiniger
Accanto ai premi competitivi, gli organizzatori hanno istituito un riconoscimento alla carriera dedicato a Lotte Reiniger, la regista tedesca delle silhouette ritagliate, autrice di Le avventure del principe Achmed. Il primo a riceverlo è Richard Williams, l'animatore canadese trapiantato a Londra, autore di The Animator's Survival Kit, il manuale su cui si sono formati moltissimi disegnatori.
La scelta dei nomi, Cohl per i premi e Reiniger per la carriera, dichiara una genealogia precisa. Gli Emile nascono per un'animazione europea che produce sempre più per la televisione e per le piattaforme, ma vuole ricordarsi da dove viene. Il primo palmarès, con la sua abbondanza di matite e campiture piatte, sembra andare nella stessa direzione.


