Clip Studio Paint, il programma dei fumettisti giapponesi che sa anche animare

Nato come strumento per il manga, Clip Studio Paint include una timeline e strumenti per il frame by frame. Cosa offre a chi vuole passare dal fumetto all'animazione.

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Illustrazione generata con intelligenza artificiale (Magnific) per Animazione2D

Molti animatori lo hanno installato per un altro motivo. Clip Studio Paint, sviluppato dalla giapponese Celsys, è da anni uno dei programmi più usati da fumettisti e illustratori, in Giappone e altrove. In Occidente una sua versione precedente era nota come Manga Studio. La sua reputazione si basa sulla qualità della linea, morbida e controllabile come quella di un pennino. Poi, aprendo i menu, si scopre che sa anche animare.

La linea prima di tutto

Il motivo per cui gli animatori ci arrivano è sempre lo stesso: il tratto. Clip Studio Paint gestisce la stabilizzazione della linea in modo molto efficace, correggendo i tremolii della mano senza renderla artificiale. I pennelli reagiscono bene alla pressione e la differenza tra matita, inchiostro e pennello è percepibile. Per chi fa clean-up, cioè ripassa i disegni grezzi per ottenere linee definitive, è un ambiente molto piacevole.

Il programma offre anche livelli vettoriali, in cui i tratti restano modificabili. Si può correggere lo spessore di una linea già tracciata, cancellare fino all'intersezione con un'altra linea, spostare punti. Per chi anima, queste funzioni fanno risparmiare tempo nella pulizia di molti disegni simili.

Come si anima

L'animazione si gestisce con una timeline e con cartelle di animazione, chiamate animation cels. Ogni cartella contiene una serie di disegni, e la timeline stabilisce quale disegno mostrare in ciascun fotogramma. È una logica vicina a quella del foglio di esposizione: un disegno può restare visibile per due o tre fotogrammi, oppure essere riutilizzato più avanti.

L'onion skin mostra i disegni vicini, e la funzione light table permette di scegliere con precisione quali disegni vedere in trasparenza mentre si lavora su uno nuovo. Ci sono anche strumenti per animare le proprietà dei livelli e per la camera, utili per movimenti semplici e per piccoli effetti.

Va ricordato che le diverse edizioni del programma hanno limiti diversi sul numero di fotogrammi animabili. Chi vuole realizzare animazioni lunghe deve verificare quale versione gli serve prima di cominciare un progetto.

Il legame con l'animazione giapponese

In Giappone il programma è entrato anche in alcuni studi di animazione, soprattutto nella fase di passaggio dalla carta al digitale. L'industria dell'anime è rimasta a lungo fedele alla carta e alle matite, e molte aziende hanno cercato strumenti che rispettassero quella cultura del segno. Clip Studio Paint, con la sua attenzione alla linea, ha avuto un ruolo in questo percorso, accanto ad altri software specifici per la produzione.

Questo ha un risvolto pratico per chi vuole lavorare con il Giappone o semplicemente studiarne i metodi. Molti tutorial, profili e materiali di animatori giapponesi mostrano Clip Studio Paint in azione.

Per chi è adatto

È una scelta naturale per tre tipi di persone. Il fumettista che vuole provare l'animazione senza cambiare ambiente. L'animatore che cerca uno strumento di qualità per il clean-up. Lo studente che vuole esercitarsi sul frame by frame con un programma dal costo contenuto, disponibile su computer, tablet e anche su alcuni telefoni.

I limiti si sentono quando il progetto cresce. Mancano un vero sistema di compositing e una gestione strutturata delle scene, e il lavoro di squadra non è il suo terreno. Per un cortometraggio completo serve quasi sempre un altro programma per montare e comporre.

Chi lo usa per animare, però, tende a non abbandonarlo. Lo tiene come tavolo da disegno e affida il resto ad altri strumenti, un'abitudine diffusa tra gli animatori di nuova generazione che lavorano con pipeline costruite su misura.

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