Another World, l'animazione 2D di Hong Kong arriva nei cinema americani con GKIDS
Il lungometraggio di Tommy Ng, premiato ai Golden Horse, è uscito negli Stati Uniti il 5 giugno in cantonese con sottotitoli. Sette anni di lavoro per uno studio indipendente nato da un cortometraggio.

Hong Kong ha una grande tradizione di cinema d'azione e di fumetto, molto meno di animazione per il grande schermo. Per questo il percorso di Another World merita attenzione. Il film diretto da Tommy Ng Kai-chung è arrivato nelle sale degli Stati Uniti venerdì 5 giugno, distribuito da GKIDS, la società newyorkese che ha portato al pubblico americano buona parte dell'animazione d'autore internazionale degli ultimi quindici anni, dai film dello Studio Ghibli a quelli di Cartoon Saloon. La versione proposta è quella originale in cantonese, con sottotitoli in inglese.
Da un corto a un lungometraggio
Another World nasce come cortometraggio. Nel 2019 lo studio Point Five Creations, guidato dallo stesso Ng e dalla sceneggiatrice e produttrice Polly Yeung Po-man, ne aveva realizzato una prima versione breve, concepita fin dall'inizio come prova per un progetto più grande. L'accoglienza ricevuta ha permesso di trovare sostegno e finanziamenti per il film completo, che ha richiesto circa sette anni di lavoro.
Il racconto si muove tra la vita e la morte. Gudo è uno spirito guida incaricato di accompagnare le anime verso la reincarnazione; sul suo cammino incontra Yuri, una ragazzina divorata dalla rabbia e colpita da una maledizione mortale. Il viaggio dei due diventa una riflessione sull'aldilà, sulla spiritualità e sulla possibilità di fare pace con i propri errori, temi che il film affronta con un tono più contemplativo che avventuroso.
Un'animazione organica
Sul piano visivo il film punta su un'animazione 2D morbida e fluida, con un'attenzione particolare alla resa degli ambienti e della luce. Lo stile dialoga apertamente con l'animazione giapponese, che a Hong Kong è da decenni un riferimento obbligato, ma conserva un'identità propria nei paesaggi e nelle atmosfere, legate all'immaginario spirituale cinese più che a quello nipponico.
Per uno studio indipendente di dimensioni ridotte, portare a termine un lungometraggio di questa ambizione è già un risultato. Lo è ancora di più se si considera che Hong Kong non dispone di una vera industria dell'animazione per il cinema, e che i talenti locali sono spesso costretti a lavorare per produzioni straniere o per la pubblicità.
Un anno di riconoscimenti
Il film ha cominciato il suo percorso internazionale nell'estate del 2025, poi è uscito a Hong Kong in autunno, dove è stato accolto molto bene dal pubblico. Il riconoscimento più importante è arrivato a novembre, con il premio per il miglior film d'animazione alla 62ª edizione dei Golden Horse Awards di Taipei, i più prestigiosi del cinema in lingua cinese.
Nel 2026 la distribuzione si è allargata: il 30 gennaio il film è uscito nel Regno Unito e in Irlanda, poi è passato da diversi paesi asiatici, tra cui Malesia, Taiwan e Vietnam, prima dello sbarco americano. L'acquisizione da parte di GKIDS è un segnale importante, perché la società sceglie con cura i titoli e li accompagna spesso fino alla stagione dei premi.
E l'Italia?
Per ora non è stata annunciata una distribuzione italiana. Il caso di Another World ricorda però quanto l'animazione 2D d'autore stia diventando un fenomeno davvero globale: accanto a Giappone, Francia e Irlanda, nuovi paesi riescono a produrre lungometraggi capaci di viaggiare. Hong Kong, con questo film, si è guadagnata un posto sulla mappa.


