Annecy 2019, torna il Giappone e debutta Contrechamp, la seconda gara dei lungometraggi
Dal 10 al 15 giugno il festival celebra l'animazione giapponese vent'anni dopo l'ultima volta, con Yōichi Kotabe ospite d'onore. Nuova sezione competitiva e Cristal d'onore a Jean-François Laguionie.

L'ultima volta che Annecy aveva dedicato un'edizione al Giappone era il 1999. Vent'anni dopo il paese torna ospite d'onore, e lo fa in un momento in cui il pubblico europeo conosce l'animazione giapponese molto meglio di allora, ma spesso solo attraverso pochi grandi nomi. Il festival, in programma dal 10 al 15 giugno, prova ad allargare la mappa.
Un omaggio che parte da un animatore
L'ospite d'onore è Yōichi Kotabe, nato a Taiwan nel 1936 ed entrato alla Toei Dōga nel 1959, una figura che il grande pubblico conosce poco e gli animatori moltissimo. Ha lavorato ai primi lungometraggi della Toei, poi accanto a Isao Takahata e Hayao Miyazaki su Heidi, di cui ha curato il design dei personaggi, e più tardi è passato a Nintendo, dove il suo disegno ha dato forma a una generazione di personaggi da videogioco. Averlo ad Annecy significa ricordare che dietro i registi famosi c'è un mestiere, quello dell'animatore chiave, che in Giappone ha una tradizione propria.
Il programma giapponese promette un panorama dell'animazione contemporanea, una selezione di film di giovani registi, la prima francese di Modest Heroes dello Studio Ponoc, una mostra, cortometraggi e la riproposta di Venus Wars di Yoshikazu Yasuhiko, classico degli anni Ottanta che in Europa si è visto pochissimo. Spazio anche a Koji Yamamura, maestro del corto d'autore, con un omaggio dedicato. Persino le sigle che precedono ogni proiezione, realizzate come ogni anno dagli studenti di Gobelins, quest'anno avranno il Giappone come tema.
Che cos'è Contrechamp
La novità più sostanziosa riguarda il regolamento. Il festival ha creato Contrechamp, una seconda competizione per lungometraggi che sostituisce il vecchio fuori concorso e vuole dare una vetrina ai film più singolari e meno allineati, quelli che rischiavano di perdersi accanto ai titoli maggiori. Ne fanno parte, tra gli altri, Away del lettone Gints Zilbalodis, Les enfants de la mer di Ayumu Watanabe, Ville neuve del québécois Félix Dufour-Laperrière e Zero Impunity di Nicolas Blies, Stéphane Hueber-Blies e Denis Lambert.
È una scelta che ha senso. La produzione di lungometraggi d'animazione cresce di anno in anno, e una sola competizione da dieci titoli non bastava più a rendere conto della varietà. Resta da vedere quanto Contrechamp riuscirà a imporsi nell'attenzione della stampa e del pubblico, che di solito si concentra sul Cristal.
Il concorso principale
Per il Cristal del lungometraggio sono in gara dieci film. Il più atteso è J'ai perdu mon corps di Jérémy Clapin, che pochi giorni fa ha vinto il Grand Prix della Semaine de la Critique a Cannes e arriva quindi con un vantaggio evidente. Ma la concorrenza è forte, soprattutto sul versante del disegno. Ci sono Les hirondelles de Kaboul di Zabou Breitman ed Éléa Gobbé-Mévellec, appena passato al Certain Regard, e La fameuse invasion des ours en Sicile di Lorenzo Mattotti, presentato anch'esso a Cannes, il primo lungometraggio dell'illustratore bresciano tratto dal libro di Dino Buzzati.
Il resto della selezione comprende Ride Your Wave di Masaaki Yuasa, Cristal due anni fa, Wonderland, le royaume sans pluie di Keiichi Hara, Buñuel après l'âge d'or di Salvador Simó, L'extraordinaire voyage de Marona di Anca Damian, The Relative Worlds di Yuhei Sakuragi, il danese Mon ninja et moi e il cinese White Snake.
Un Cristal d'onore per Laguionie
Il festival consegnerà un Cristal d'onore a Jean-François Laguionie, che ad Annecy è di casa da oltre mezzo secolo. Allievo di Paul Grimault, Palma d'oro a Cannes per il corto La traversée de l'Atlantique à la rame, autore di Gwen, le livre de sable e Louise en hiver, Laguionie presenterà il nuovo Le voyage du prince, codiretto con Xavier Picard, in una proiezione evento. Il resto, come sempre, lo dirà la settimana.


