Gli anni di Flash, quando l'animazione 2D conquistò il web dei modem
Un programma nato per la grafica vettoriale leggera diede a migliaia di dilettanti la possibilità di pubblicare cartoni online. Newgrounds, Homestar Runner e una cultura che ha formato una generazione.

Alla fine degli anni Novanta un video su internet era un'esperienza scoraggiante. Con un modem a 56 kilobit, scaricare un minuto di filmato poteva richiedere molto tempo, e il risultato era spesso una finestrella sgranata. Poi cominciarono a circolare piccoli cartoni animati che partivano quasi subito, nitidi a qualsiasi dimensione, con musica e voci. Erano fatti con Flash.
Una questione di vettori
Il programma era nato nel 1996 con il nome di FutureSplash Animator, sviluppato da una piccola azienda americana, FutureWave Software. Alla fine dello stesso anno lo acquistò la Macromedia, che lo ribattezzò Flash.
Il segreto stava nella grafica vettoriale. Invece di memorizzare ogni immagine pixel per pixel, Flash descriveva le forme con curve e riempimenti matematici. Un personaggio disegnato in questo modo occupava pochissimo spazio. Il lettore, installato nel browser come estensione, ricostruiva le immagini al momento. Un cortometraggio di qualche minuto poteva pesare quanto una fotografia.
C'era un altro vantaggio. Flash permetteva di creare simboli riutilizzabili, interpolare movimenti fra due posizioni, scomporre un personaggio in parti come nel cut-out. Erano strumenti pensati per siti web animati e pubblicità, ma si adattavano molto bene al cartone animato a basso costo.
Newgrounds e i dilettanti
Per la prima volta chiunque, con un computer e un programma relativamente economico, poteva realizzare un cartone animato e pubblicarlo per un pubblico mondiale, senza passare per un produttore, una rete televisiva o un distributore.
Il sito Newgrounds, fondato da Tom Fulp, divenne verso la fine degli anni Novanta il punto di riferimento di questa nuova comunità. Gli utenti caricavano animazioni e giochi in Flash, il pubblico votava, i più bravi acquistavano notorietà. Il tono era spesso violento, demenziale, provocatorio, molto lontano dagli standard della televisione.
I classici del web
Alcuni titoli divennero fenomeni di massa. Homestar Runner, creato dai fratelli Mike e Matt Chapman a partire dal 2000, con il suo personaggio Strong Bad che rispondeva alle email dei fan, sviluppò un umorismo surreale e un pubblico fedelissimo. Happy Tree Friends, di Mondo Media, contrapponeva animaletti teneri e violenze grottesche. Salad Fingers di David Firth, dal 2004, era un incubo inquietante e minimalista. Ciascuno di questi lavori aveva uno stile riconoscibile e un'identità d'autore molto forte.
Accanto a loro circolavano migliaia di parodie, video musicali animati, brevi gag, spesso realizzati da ragazzi giovanissimi. Molti animatori professionisti di oggi hanno cominciato in questo modo.
Dalla rete alla televisione
Il successo di Flash non restò confinato al web. Il suo stile di produzione, basato su personaggi vettoriali e parti riutilizzabili, interessò anche gli studi televisivi. Diverse serie dei primi anni Duemila furono realizzate in tutto o in parte con Flash, e la pratica si diffuse nel decennio successivo, con serie per ragazzi di grande successo prodotte con questo strumento.
Nel 2005 la Macromedia fu acquistata da Adobe, che continuò a sviluppare il programma. Nel frattempo, però, l'arrivo di YouTube, sempre nel 2005, e la crescita della banda larga resero il video tradizionale facile da distribuire. La necessità di formati leggeri diminuì.
Il tramonto del lettore
Il colpo più duro venne dagli smartphone. I dispositivi mobili più diffusi non supportavano il lettore Flash, giudicato pesante e vulnerabile sul piano della sicurezza. Gli standard del web si orientarono verso altre tecnologie. Nel 2015 Adobe ribattezzò il programma Animate, mantenendolo come strumento di animazione con esportazione in diversi formati. Il lettore Flash fu dismesso ufficialmente alla fine del 2020.
Per non perdere un intero patrimonio culturale, archivisti volontari hanno lavorato alla conservazione dei contenuti Flash, con emulatori e raccolte di file che permettono di rivedere animazioni e giochi del periodo.
L'eredità di quegli anni è duratura. Flash ha mostrato che l'animazione poteva nascere fuori dagli studi e trovare il pubblico direttamente. Le piattaforme video, i creatori indipendenti, le serie nate su internet e poi approdate allo streaming discendono, in buona parte, da quella stagione di cartoni leggeri che si caricavano anche con il modem.


