After Effects per l'animazione 2D, dal motion design ai personaggi con rig

Nato per il compositing e la grafica in movimento, After Effects è diventato uno strumento anche per animare personaggi. Come lo usano gli animatori e con quali estensioni.

Illustrazione per l’articolo: After Effects per l'animazione 2D, dal motion design ai personaggi con rig
Illustrazione generata con intelligenza artificiale (Magnific) per Animazione2D

Chi lavora nel motion design lo apre ogni mattina. Chi viene dall'animazione tradizionale spesso lo guarda con sospetto. After Effects di Adobe occupa una posizione curiosa nel mondo del 2D: non è un programma per disegnare e nemmeno uno per animare fotogramma per fotogramma, eppure una quantità enorme di animazione 2D passa ogni giorno attraverso la sua timeline.

Un compositor prima di tutto

After Effects nasce per comporre immagini nel tempo. Si importano livelli (disegni, fotografie, video, testi, forme vettoriali), si dispongono in una composizione, si animano le loro proprietà con fotogrammi chiave e si applicano effetti. È lo strumento con cui molti studi assemblano le scene animate in altri programmi: aggiungono ombre, luci, sfocature, grana, movimenti di camera, correzioni di colore.

In questa veste After Effects lavora alla fine della catena. L'animatore disegna in TVPaint o in Harmony, consegna sequenze di immagini, e il compositor le integra con i fondi e gli effetti. È un ruolo tecnico e artistico insieme, e per molti cortometraggi indipendenti è proprio After Effects a dare il tocco finale.

Animare forme e personaggi

C'è poi un uso diverso, che riguarda l'animazione vera e propria. Con i livelli di forma e le interpolazioni, After Effects permette di creare animazioni vettoriali fluide, tipiche dei video esplicativi, delle sigle e della pubblicità. L'editor delle curve, il cosiddetto graph editor, consente di controllare con precisione accelerazioni e decelerazioni, cioè quella spaziatura dei movimenti che gli animatori tradizionali chiamano easing.

Da qui il passo verso i personaggi è stato breve. Già con gli strumenti di base si possono collegare parti tra loro con relazioni di parentela e muoverle come marionette. Ma il salto vero è arrivato con le estensioni sviluppate da terze parti.

Le estensioni che hanno cambiato il lavoro

Tra gli strumenti più diffusi c'è Duik, uno script gratuito che introduce un sistema di rigging completo, con ossa, cinematica inversa, controlli e automatismi per camminate e cicli. Ha permesso a molti animatori di costruire personaggi articolati senza uscire da After Effects.

Altre estensioni commerciali affrontano problemi specifici. Alcune generano arti flessibili come tubi, ideali per lo stile a braccia di gomma che richiama i cartoni americani degli anni Trenta. Altre aiutano a gestire le espressioni del volto con controlli a cursore o a joystick, altre ancora semplificano l'organizzazione dei livelli o l'esportazione. Il risultato è un ecosistema di strumenti che rende After Effects una piattaforma piuttosto che un semplice programma.

Esiste anche lo scripting con le espressioni, piccoli frammenti di codice che legano le proprietà tra loro. Un'oscillazione, un rimbalzo, un movimento che segue un altro con ritardo si ottengono con poche righe.

Il rovescio della medaglia

After Effects è nato per la grafica e non per il disegno, e lo si avverte. Disegnare a mano direttamente al suo interno è scomodo, e il frame by frame richiede di appoggiarsi ad altri programmi. Il rendering può essere lento con progetti complessi, e il software consuma molte risorse.

C'è anche un rischio stilistico. L'animazione basata su interpolazioni e rig tende a un aspetto morbido e uniforme che il pubblico ha imparato a riconoscere. Gli animatori più attenti lo contrastano con tempi spezzati, pose tenute, piccole imperfezioni, a volte con passaggi disegnati a mano inseriti nel rig.

Per chi vuole lavorare nel motion design e nella pubblicità, conoscerlo è quasi obbligatorio. Per chi punta all'animazione di personaggi tradizionale resta uno strumento utile, soprattutto per il compositing, da affiancare al programma in cui si disegna.

after effectsmotion designriggingcompositing

Leggi anche

Ogni venerdì nella tua casella

L’animazione 2D, una lettera alla volta