Joanna Quinn, Beryl e la forza del disegno a mano libera
Con il personaggio di Beryl, una casalinga gallese corpulenta e piena di energia, Joanna Quinn ha costruito una delle opere più vitali dell'animazione britannica.

In Girls Night Out, del 1987, un gruppo di donne gallesi di mezza età va a festeggiare un compleanno in un locale dove si esibisce uno spogliarellista. Tra loro c'è Beryl, casalinga corpulenta e timida, che alla fine della serata si ritrova a strappare il perizoma all'artista. Il film, realizzato come lavoro di diploma, vinse premi importanti al festival di Annecy e lanciò la carriera di Joanna Quinn.
Una disegnatrice prima di tutto
Joanna Quinn nacque a Birmingham nel 1962 e crebbe a Londra. Studiò grafica al Middlesex Polytechnic, dove scoprì l'animazione, e a metà degli anni Ottanta si trasferì in Galles. Lì è rimasta, stabilendosi a Cardiff.
Il suo stile nasce dal disegno dal vero. Quinn disegna con un tratto veloce e libero, a matita o a carboncino, lasciando visibili le linee di costruzione. I corpi dei suoi personaggi sono pesanti, flessibili, pieni di energia. Le inquadrature cambiano continuamente punto di vista, con movimenti di camera disegnati a mano che girano intorno ai personaggi.
Beryl
Il personaggio di Beryl è diventato il filo conduttore della sua opera. Dopo Girls Night Out, Beryl tornò in Body Beautiful, del 1990, in cui partecipa a un concorso di bellezza fisica organizzato nella fabbrica dove lavora, per rispondere alle prese in giro di un collega. Il film affronta con ironia i temi dell'immagine del corpo e della sessualità femminile.
In Dreams and Desires: Family Ties, del 2006, Beryl compra una videocamera e diventa una videomaker dilettante. Il film gioca con il linguaggio del video amatoriale e con il punto di vista soggettivo.
Affairs of the Art, del 2021, è il film più ambizioso. Beryl, ormai anziana, è ossessionata dal disegno e cerca di trasformarsi in un'artista, mentre la famiglia racconta le proprie stravaganze. È un film su una famiglia piena di ossessioni, e anche una riflessione sull'arte e sulla creatività. Fu candidato all'Oscar.
Altri film
Quinn ha realizzato anche film su commissione e opere di altro tipo. Britannia, del 1993, è una satira dell'imperialismo britannico, in cui un bulldog simbolo della nazione si comporta in modo sempre più aggressivo. Famous Fred, del 1996, tratto da un libro di Posy Simmonds, racconta di un gatto che di notte diventa una star del rock. Fu candidato all'Oscar.
Lavorò anche alla serie di adattamenti dei Racconti di Canterbury di Chaucer prodotti in Galles alla fine degli anni Novanta, firmando l'episodio dedicato alla moglie di Bath.
Quinn lavora con il compagno Les Mills, sceneggiatore e produttore, con cui ha fondato la casa di produzione Beryl Productions. Lo studio realizza anche pubblicità, che permette di finanziare i film personali.
Il valore della mano
Nel panorama dell'animazione 2D, Joanna Quinn rappresenta una tradizione di disegno libero e vitale, lontana dalla pulizia del cartone industriale. Nei suoi film si vede la mano dell'autrice: la linea vibra, i volumi si deformano, il segno resta ruvido. Questa scelta ha anche un significato politico. I suoi personaggi femminili, spesso di mezza età, con corpi lontani dagli ideali di bellezza, sono raccontati con affetto e con un umorismo che non li umilia.
I film di Quinn sono anche un esempio di come l'animazione d'autore possa essere popolare. Le sue storie sono comiche, accessibili, piene di ritmo. Non c'è bisogno di essere specialisti per apprezzarle, ma gli specialisti trovano in esse una lezione di disegno animato che pochi altri autori contemporanei possono offrire.


