Hanna-Barbera e il cartone televisivo, come gli Antenati arrivarono in prima serata
Dopo la chiusura dello studio MGM, i creatori di Tom e Jerry inventarono un modo di produrre animazione per la TV a costi minimi. Ne uscirono l'orso Yoghi, i Flintstones e un'industria.

Nel 1957 William Hanna e Joseph Barbera ricevettero la notizia che la MGM chiudeva il suo studio d'animazione. Avevano diretto per diciassette anni i cortometraggi di Tom e Jerry, vinto sette Oscar, guidato una squadra di animatori fra i migliori di Hollywood. Si trovavano senza lavoro, con un mestiere che il cinema non sembrava più volere. Decisero di rivolgersi a chi, in quel momento, cercava contenuti in quantità: la televisione.
Il problema dei costi
Un cortometraggio MGM di sette minuti costava decine di migliaia di dollari e richiedeva mesi di lavoro. La televisione pagava molto meno e voleva molto di più. Un'emittente aveva bisogno di episodi settimanali, in quantità impossibili per i metodi della grande animazione da sala.
Hanna e Barbera trovarono la soluzione nell'animazione limitata, già sperimentata in chiave artistica dall'UPA. La trasformarono in un sistema industriale. I personaggi venivano disegnati in modo da essere scomposti in parti indipendenti. Il corpo restava fermo, mentre la testa, la bocca o un braccio cambiavano su un rodovetro separato. Molti personaggi portavano un collare, una cravatta o un colletto, un dettaglio che nascondeva la linea di giunzione fra testa e corpo.
I movimenti erano costruiti con cicli ripetuti. Una camminata di pochi disegni scorreva su uno sfondo che si muoveva dietro il personaggio, spesso lo stesso fondale riproposto più volte nella stessa scena. Le pose si riciclavano da un episodio all'altro, le espressioni erano catalogate. La comicità passava soprattutto attraverso il dialogo e le voci, affidate a interpreti come Daws Butler e Don Messick.
I primi successi
Il primo programma dello studio fu The Ruff and Reddy Show, nel 1957, con un gatto e un cane. Nel 1958 arrivò The Huckleberry Hound Show, con il cane Huckleberry Hound, in Italia Braccobaldo Bau, e fra i segmenti l'orso Yoghi. Il programma ebbe un successo sorprendente anche presso il pubblico adulto e vinse un Emmy, il primo assegnato a una serie animata.
Yoghi ottenne presto uno spettacolo proprio. Seguirono Ernesto Sparalesto, Svicolone e molti altri personaggi.
La prima serata
Il passo più audace venne nel 1960. Il 30 settembre la ABC trasmise in prima serata il primo episodio di The Flintstones, in Italia Gli antenati. Era una sitcom ambientata nell'età della pietra, con una famiglia della classe lavoratrice, i vicini di casa, i problemi di soldi e di lavoro, e una serie di gadget preistorici che parodiavano gli elettrodomestici della società americana dei consumi.
Il modello dichiarato era The Honeymooners, una popolare sitcom degli anni Cinquanta. Il pubblico era composto da famiglie, non solo da bambini. Gli antenati restò in onda per sei stagioni ed è stato a lungo la serie animata di prima serata più longeva della televisione americana, finché i Simpson non ne superarono il record.
Un impero e le sue critiche
Negli anni Sessanta Hanna-Barbera divenne il maggior produttore di animazione televisiva al mondo. Arrivarono I pronipoti, nel 1962, versione futuristica degli Antenati, poi serie d'avventura come Jonny Quest, e alla fine del decennio Scooby-Doo, che ebbe innumerevoli seguiti. Lo studio dominò per anni la programmazione del sabato mattina sulle reti americane.
La critica, e molti animatori della vecchia generazione, accusarono lo studio di aver impoverito il mestiere. I movimenti meccanici, i cicli ripetuti, le storie seriali erano lontanissimi dalla cura dei cortometraggi da sala. Lo stesso Chuck Jones parlava con disprezzo della radio illustrata, intendendo cartoni in cui la parola sostituiva il movimento.
C'è però un altro modo di guardare a quegli anni. In un periodo in cui il cartone animato in sala stava morendo, Hanna-Barbera diede lavoro a centinaia di animatori, sceneggiatori e doppiatori e tenne viva l'industria. I suoi personaggi sono entrati nella cultura popolare di mezzo mondo. E il sistema produttivo che inventò, con le sue scorciatoie, è alla base di molta animazione televisiva successiva, anche di quella digitale. I software moderni di animazione per parti, con i loro personaggi snodati e le librerie di bocche, discendono in linea diretta da quel collare sul collo dell'orso Yoghi.


