Fixed, la commedia vietata ai minori di Genndy Tartakovsky trova casa su Netflix
Dal 13 agosto è in streaming il film disegnato a mano su un cane alla vigilia della sterilizzazione. Prodotto da Sony e abbandonato da New Line a lavorazione finita, è stato salvato dalla piattaforma.

Un cane scopre che il giorno dopo verrà sterilizzato e decide di passare un'ultima notte di libertà con gli amici. Su questa premessa, che non lascia molti dubbi sul tono, Genndy Tartakovsky ha costruito Fixed, lungometraggio d'animazione disegnato a mano e rivolto esplicitamente agli adulti, disponibile su Netflix da mercoledì 13 agosto. Arrivarci non è stato semplice: il film era pronto, ma per un certo periodo nessuno sembrava intenzionato a mostrarlo.
Un film rimasto senza distributore
La storia produttiva di Fixed è un piccolo manuale delle stranezze dell'industria recente. Tecnicamente si tratta di un film di Sony Pictures Animation, che però era destinato all'uscita con New Line Cinema, marchio del gruppo Warner. A lavorazione conclusa New Line ha rinunciato a distribuirlo, nello stesso clima di tagli e ripensamenti che in quel periodo ha colpito diversi progetti animati legati alla Warner. Netflix lo ha poi acquisito, un caso raro di film d'animazione per adulti in 2D recuperato dopo essere stato accantonato.
L'animazione è stata realizzata da Renegade Animation e Lightstar Studios. Tartakovsky inseguiva questo progetto da molti anni: secondo diverse ricostruzioni l'idea risale al 2008, ben prima che il regista diventasse noto anche al grande pubblico con la saga di Hotel Transylvania.
La storia di Bull
Il protagonista si chiama Bull, ha la voce originale di Adam Devine ed è un cane che vive la sua vita senza troppe preoccupazioni fino a quando scopre che cosa lo aspetta dal veterinario. Da lì parte una notte di eccessi con la sua banda, piena di gag fisiche, situazioni scurrili e humour sotto la cintura. Nel cast vocale ci sono anche Kathryn Hahn e Idris Elba.
Il divieto ai minori non è un dettaglio di marketing. Fixed appartiene a quella tradizione del cartone animato volgare e scatenato che in America ha avuto stagioni fortunate in televisione ma raramente si è vista in un lungometraggio, e ancora più raramente con un'animazione tradizionale.
Il disegno di Tartakovsky
Chi conosce il lavoro del regista sa che cosa aspettarsi sul piano visivo. Tartakovsky, nato a Mosca e cresciuto negli Stati Uniti, è uno degli autori che più hanno difeso l'animazione disegnata negli ultimi trent'anni: da Il laboratorio di Dexter a Samurai Jack, dalle microserie di Star Wars: Clone Wars fino a Primal, la sua firma è un design spigoloso e grafico, con un uso molto preciso dei tempi comici e dell'azione.
In Fixed quella grammatica si mette al servizio di una commedia elastica e cartoonesca, con personaggi che si deformano, si schiacciano e si allungano come nei classici di Tex Avery. È una scelta che va in direzione opposta rispetto alla gran parte dei film d'animazione destinati agli adulti, che negli ultimi anni hanno puntato su stili realistici o sulla computer grafica.
Perché seguirlo
Il destino di Fixed sarà un indicatore interessante. Se il film troverà spettatori, Netflix avrà un argomento in più per sostenere un'animazione per adulti in 2D e per recuperare altri progetti rimasti senza distribuzione. Se passerà inosservato, sarà difficile per altri autori ottenere fondi per lungometraggi simili.
Per il pubblico italiano, intanto, c'è il vantaggio della piattaforma: il film è disponibile in streaming anche da noi, senza le incertezze di una distribuzione in sala.


