Cartoons on the Bay 2019, Mirai di Mamoru Hosoda vince il Pulcinella per il lungometraggio
Terzo anno a Torino per il festival Rai, dedicato ai mondi della fantasia. Bill Plympton e Michel Ocelot premiati alla carriera, tre Pulcinella alla Francia e una serie irlandese tra le prescolari.

Chi ha visto Mirai in sala sa che il film di Mamoru Hosoda si svolge quasi tutto dentro una casa a più livelli, costruita su un pendio di Yokohama. Un bambino di quattro anni, geloso della sorellina appena nata, scopre nel giardino un varco verso altre epoche della sua famiglia. Da questa storia minima, sabato 13 aprile, è uscito il vincitore del Pulcinella Award per il miglior lungometraggio d'animazione della ventitreesima edizione di Cartoons on the Bay. Il film prodotto dallo Studio Chizu ha ottenuto anche una menzione speciale per la sceneggiatura.
La cerimonia si è tenuta al Museo del Risorgimento di Palazzo Carignano, a Torino, che ha ospitato il festival per il terzo anno consecutivo. Promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com con Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte e FIP, il programma professionale si è svolto dall'11 al 13 aprile, con una coda domenicale per famiglie in piazza San Carlo.
Il tema e la direzione
L'edizione era dedicata alla fantasia nell'animazione, intesa in senso largo: mondi futuri, alternativi, distopici, fiabeschi. Un tema adatto a un anno in cui Roberto Genovesi ha festeggiato i suoi dieci anni alla guida del festival, cominciati a Rapallo nel 2009. Nel decennio Cartoons on the Bay è passato da Rapallo a Venezia e poi a Torino, e ha spostato il baricentro verso la crossmedialità, cioè i rapporti tra serie animate, videogiochi e piattaforme.
Più di milletrecento studenti delle scuole torinesi hanno partecipato alle matinée al Cinema Ambrosio. È tornato anche Pitch Me!, il concorso per giovani autori con un'idea di serie da presentare.
Due maestri del disegno
I riconoscimenti alla carriera hanno guardato a due modi molto diversi di fare animazione disegnata. Bill Plympton, l'autore americano che da decenni realizza da solo cortometraggi e lungometraggi interamente a matita, ha ricevuto il Pulcinella alla carriera. Michel Ocelot, il regista francese di Kirikù e la strega Karabà e delle fiabe a silhouette, è stato premiato a sua volta, e il festival ha presentato in anteprima il suo nuovo film, Dilili a Parigi, in collaborazione con Movies Inspired e BIM.
Un Pulcinella speciale è andato a Marvel, che ha portato a Torino una selezione delle sue serie animate per la televisione.
Il palmarès
Otto premi principali, due Pulcinella speciali, quattro menzioni. La Francia ha vinto tre volte, due delle quali con progetti realizzati insieme a Rai Ragazzi.
- Serie prescolari: Becca's Bunch di Alan Shannon, prodotta dall'irlandese Jam Media.
- Upper preschool: Gigantosaurus di Olivier Lelardoux, Cyber Group Studios con Rai Ragazzi.
- Serie per bambini: Arthur e i bambini della Tavola Rotonda di Jean-Luc François, Blue Spirit Productions con Rai Ragazzi.
- Media interattivi: Detroit: Become Human di Quantic Dream.
- Live action: Jams di Alessandro Celli, prodotta da Rai Ragazzi e Stand by Me, unico premio italiano.
- Pilot: Horrible Tales for Terrible Children di Freek Quartier, per la belga Grid Animation.
- Cortometraggio: The Fox dell'iraniano Sadegh Javadi, prodotto dal Documentary & Experimental Film Center di Teheran.
Le menzioni della sezione lungometraggi raccontano bene la varietà del concorso. Per la regia è stato segnalato Another Day of Life, il film polacco che mescola animazione e documentario per raccontare la guerra civile angolana a partire dai reportage di Ryszard Kapuściński. Per la colonna sonora la scelta è caduta sul cinese Fishboy, per l'animazione sull'estone Captain Morten and the Spider Queen, mentre una menzione speciale è andata al russo Planet Humra.
Un palmarès coerente
La vittoria di Mirai conferma un'attenzione costante del festival verso l'animazione giapponese d'autore, dopo l'edizione 2017 con il Giappone paese ospite. E i premi a Plympton e Ocelot mettono al centro due autori che hanno costruito la loro carriera sul disegno, fuori dai grandi studi. Per una manifestazione che negli anni ha guardato sempre più ai videogiochi e alla multipiattaforma, è un modo di ricordare da dove viene l'animazione che si vede in sala.
Rimane la presenza della Rai come coproduttore in buona parte del palmarès televisivo: Gigantosaurus, Arthur e Jams portano tutti la firma di Rai Ragazzi. Il festival resta il luogo dove il servizio pubblico mostra quanto e con chi produce.


