Cartoons on the Bay compie vent'anni, a Venezia dal 6 al 9 aprile tra dei, miti ed eroi

Oltre cinquecento opere da cinquanta paesi, una giuria di bambini per il Pulcinella e un film su Iqbal Masih per le scuole. Cosa aspettarsi dalla ventesima edizione del festival Rai.

Vista Arsenale di Venezia - panoramio
Immagine: Marco Usan · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Vent'anni sono tanti per un festival di animazione televisiva, e ancora di più per uno che ha cambiato casa più volte. Cartoons on the Bay è nato sulla costiera amalfitana, ha vissuto a lungo a Positano, è passato per Salerno e per la Liguria prima di approdare in laguna. Dal 6 al 9 aprile la ventesima edizione torna a Venezia, organizzata da Rai Com con il patrocinio della Rai e la direzione artistica di Roberto Genovesi.

Il tema scelto quest'anno è Dei, miti ed eroi. Un titolo largo, che permette di tenere insieme la fiaba classica, il fantasy e il racconto d'avventura, cioè buona parte di quello che passa ogni giorno sui canali per ragazzi. Ma Genovesi ha già indicato una lettura più precisa: l'eroismo di cui il festival vuole parlare è quello che evita la guerra, non quello che la combatte.

Cinquecento opere e una giuria nuova

I numeri annunciati sono quelli di una manifestazione che guarda al mercato internazionale. In concorso ci sono oltre cinquecento opere arrivate da cinquanta paesi, tra serie televisive, lungometraggi, corti, pilot e prodotti crossmediali. È la natura del festival, che da sempre funziona come vetrina per produttori, broadcaster e distributori più che come rassegna d'autore.

La novità più curiosa riguarda i Pulcinella Awards, i premi del festival. Quest'anno uno dei riconoscimenti sarà assegnato da una giuria di bambini. Per una manifestazione che ruota attorno alla televisione per ragazzi l'idea ha una logica evidente: far giudicare le serie a chi le guarda davvero. Bisognerà vedere quanto peso avrà il loro verdetto e se l'esperimento verrà ripetuto.

Ci sarà anche un premio speciale dell'Unicef dedicato al miglior prodotto a carattere sociale, assegnato sabato 9 aprile, nell'ultima giornata. La collaborazione con l'Unicef porterà al festival anche i cortometraggi della serie Storie ingiuste, sui bambini in fuga dai conflitti.

Iqbal per le scuole

Tra le proiezioni previste la più significativa riguarda gli studenti di Venezia e Mestre. Il festival mostrerà loro Iqbal, bambini senza paura, il lungometraggio di Michel Fuzellier e Babak Payami prodotto da Gertie in collaborazione con l'Unicef. Il film si ispira alla storia di Iqbal Masih, il ragazzo pakistano che denunciò lo sfruttamento del lavoro minorile nelle fabbriche di tappeti e fu ucciso nel 1995.

È una coproduzione animata che mette il disegno al servizio di un tema durissimo. Mostrarlo a una platea di ragazzi è forse il modo migliore per misurare se il film riesce davvero a parlare al pubblico per cui è stato pensato, senza smussare troppo la tragedia che racconta.

Fra le produzioni italiane in vetrina segnaliamo anche Il traguardo di Patrizia, cartone animato sul diritto di cittadinanza diretto da Rosalba Vitellaro e prodotto da Rai Fiction con Larcadarte e Graphilm, con la voce di Isabella Ragonese per la protagonista.

Cosa ci aspettiamo

Cartoons on the Bay non è Annecy, e non pretende di esserlo. Il suo valore sta nel far incontrare chi produce animazione per la televisione con chi la compra, e nel dare all'Italia un luogo dove le serie europee si confrontano tra loro. Venezia è una cornice che aiuta, anche perché permette di aprire il festival alla città e alle scuole.

Ci aspettiamo un'edizione attenta all'infanzia e ai temi sociali, coerente con il tema dichiarato. Speriamo anche in qualche lungometraggio capace di uscire dal circuito televisivo. Torneremo a raccontarvi il festival a premiazione avvenuta, per capire se gli eroi di quest'anno sono quelli che ci aspettiamo.

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