Hexed, il nuovo Disney si apre con un prologo disegnato a mano mostrato a Torino

Alla VIEW Conference la produttrice Yvett Merino ha presentato oltre mezz'ora del film in uscita a fine novembre. Il resto è in CG, ma l'inizio è affidato al 2D di Tyler Pacana.

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Immagine: Fulvio Spada from Torino, Italy · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Per qualche minuto, nella sala delle OGR di Torino, il pubblico della VIEW Conference ha visto qualcosa che dai Walt Disney Animation Studios non arrivava da tempo: animazione disegnata a mano in apertura di un nuovo lungometraggio. La produttrice Yvett Merino, premio Oscar per Encanto, ha portato alla manifestazione torinese, in programma dal 12 al 16 ottobre, più di trenta minuti di Hexed, il film che lo studio sta chiudendo in questi giorni e che uscirà nelle sale americane il 25 novembre e in quelle italiane il 27, con il titolo Hexed - Il regno delle streghe.

Il prologo in 2D

Hexed è un film in computer grafica, come tutti i lungometraggi Disney degli ultimi quindici anni. Il prologo però è in 2D, ed è firmato da Tyler Pacana, uno dei pochi animatori dello studio di Burbank che lavorano ancora con il disegno tradizionale. La sequenza racconta la fondazione di Hexe, un regno nascosto creato come rifugio da streghe e stregoni in fuga dalle persecuzioni, e introduce la protagonista da neonata: Billie ha poteri che non sa controllare, apre per sbaglio un portale e rischia di essere portata via da due corvi. L'episodio segnerà per sempre il modo in cui la madre, Alice, la crescerà.

Chi ha visto il materiale ha paragonato l'apertura ai prologhi illustrati di Cenerentola, La bella addormentata nel bosco e La bella e la bestia, quelli che introducevano la fiaba con un tono da libro illustrato. È un richiamo esplicito alla tradizione dello studio, e allo stesso tempo un promemoria di quanto quella tradizione sia diventata marginale.

Una storia di madri e figlie

Il film, diretto da Fawn Veerasunthorn e Jason Hand con Josie Trinidad come co-regista, segue Billie Doe a sedici anni, quando scopre di avere poteri magici e viene trascinata nel mondo di Hexe. Al centro c'è il rapporto con la madre, protettiva e piena di segreti. La sceneggiatura è di Jared Bush, oggi direttore creativo della Disney, e Dana Ledoux Miller; Merino produce insieme a Roy Conli.

Nel cast vocale originale Hailee Steinfeld è Billie, Rashida Jones è Alice e Jodie Foster, al suo debutto nell'animazione, presta la voce alla regina Celeste, l'antagonista. Walton Goggins interpreta un gatto mutaforma con tre occhi che diventa il riluttante mentore della ragazza. La scenografia è curata da Lorelay Bové, già production designer di Encanto, e la palette cambia radicalmente quando Billie entra nel mondo magico.

Il disegno come citazione

Va detto con chiarezza: un prologo in 2D non significa un ritorno della Disney all'animazione tradizionale. Dopo i licenziamenti del 2013, che svuotarono il reparto dedicato, lo studio ha usato il disegno a mano solo in sequenze isolate e in progetti speciali, e l'ultimo lungometraggio interamente disegnato resta Winnie the Pooh del 2011. In questo quadro il lavoro di Pacana ha però un valore che va oltre la singola scena, perché dimostra che dentro lo studio esiste ancora la capacità di farlo e la volontà di mostrarlo al pubblico.

Per Torino è stata un'occasione importante. La VIEW Conference, nata come appuntamento per la computer grafica e gli effetti visivi, è diventata negli anni una tappa fissa per gli studi americani che vogliono mostrare in anteprima i loro progetti. Che proprio qui sia stata presentata un'apertura disegnata a mano è una piccola ironia, e una buona notizia per chi spera che il 2D continui a trovare spazio anche nei grandi studi.

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